Lazio

arrivano le telecamere anche sulle strade d’uscita

Entrare nel cuore di Roma passando attraverso la corsia d’uscita per aggirare i controlli e sfuggire alle sanzioni diventerà presto un ricordo del passato.

Il Campidoglio accelera sul piano di restyling e potenziamento del sistema delle Zone a traffico limitato (Ztl), mettendo in campo una controffensiva tecnologica studiata per eliminare una delle falle più sfruttate dai furbetti del volante: l’installazione di nuovi varchi elettronici bidirezionali posizionati anche nei punti di uscita dalle aree protette.

L’intervento, finanziato con uno stanziamento di circa 4 milioni di euro provenienti dai fondi europei del programma nazionale “Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027”, punta a rendere impermeabile il perimetro del Centro Storico, riducendo drasticamente il flusso di auto non autorizzate che ogni giorno congestionano i rioni storici.

I primi occhi elettronici a Monti e la mappa dei cinque varchi pilota

I primi dispositivi di nuova generazione sono già comparsi nei giorni scorsi nel cuore del rione Monti, posizionati lungo le direttrici comprese tra via Cavour e via dei Serpenti.

Nelle prossime settimane il piano pilota entrerà ufficialmente nella sua seconda fase operativa con l’attivazione di altri cinque varchi blindati in punti nevralgici del quadrante monumentale: l’area storica di via Giulia, l’asse di lungotevere de’ Cenci, via San Bartolomeo de’ Vaccinari e via delle Zoccolette.

In alcuni punti specifici l’operazione consisterà in un ammodernamento e potenziamento tecnologico di telecamere già esistenti; in altri vicoli, invece, verranno create da zero nuove postazioni di controllo in zone che finora erano rimaste del tutto prive di sorveglianza digitale.

L’obiettivo della mobilità capitolina è chiarissimo: sigillare quegli accessi secondari dove molti automobilisti sprovvisti di permesso adoperavano la tecnica della retromarcia o dell’ingresso contromano pur di eludere i tradizionali “occhi” d’ingresso.

Il piano si allarga a 31 strade: da via Veneto ai Fori Imperiali

La prima tranche di interventi rappresenta solo l’antipasto di una rivoluzione viaria molto più profonda. Il progetto complessivo approvato dai tecnici dell’assessorato alla Mobilità prevede l’estensione dei dispositivi elettronici lungo un reticolo di 31 strade chiave cerniera tra il centro storico e i quartieri limitrofi.

Tra le arterie stradali ad alto scorrimento inserite nella lista nera dei controlli figurano colossi del traffico come via Ferdinando di Savoia, via Giuseppe Zanardelli, via Veneto, via del Banco di Santo Spirito, via del Teatro Marcello, via di Santa Maria Maggiore e via di Ripetta.

I nuovi varchi non emetteranno sanzioni nell’immediato. Prima di accendere i display con la dicitura “Varco Attivo”, sarà necessario completare l’intera infrastruttura di rete prevista dall’appalto e far partire i canonici trenta giorni di pre-esercizio sotto la vigilanza delle pattuglie della Polizia Locale.

Palazzo Senatorio non ha ancora diramato un calendario definitivo per la messa in funzione dei singoli dispositivi, che verranno installati progressivamente nel corso dei prossimi mesi. Per la giunta si tratta di una svolta chiave per abbattere l’inquinamento acustico e ambientale, tutelare i monumenti e restituire vivibilità a residenti, lavoratori e turisti.

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