approvato il nuovo Regolamento Edilizio
Non più solo mattoni e cemento, ma alberi, tetti verdi e recupero delle acque. L’Assemblea Capitolina ha dato il via libera al nuovo Regolamento Edilizio di Roma Capitale, un testo che riscrive profondamente le regole del costruire all’ombra del Colosseo.
Allineata agli obiettivi del Piano Clima 2025, la nuova normativa trasforma la sostenibilità ambientale da “optional” a requisito obbligatorio per chiunque voglia investire nella rigenerazione della città.
Addio alle isole di calore: il 50% dei suoli dovrà essere permeabile
La sfida principale è il contrasto alle “isole di calore” che rendono roventi le estati romane. Per ogni nuovo lotto o grande ristrutturazione, il Regolamento impone che almeno il 50% della superficie sia permeabile.
Non solo: spuntano l’obbligo di piantumazione di alberi ad alto fusto e quote minime di verde a piena terra. Anche i parcheggi cambiano volto: stop alle distese di asfalto rovente; dovranno essere drenanti e dotati di sistemi di ombreggiamento, con l’obbligo di coperture fotovoltaiche per le aree di sosta più grandi.
Incentivi e sconti: premialità per chi sceglie la bioedilizia
Il Campidoglio sceglie la via del “bastone e della carota”. Per favorire l’efficientamento energetico, il calcolo della SUL (Superficie Utile Lorda) diventa più generoso: cappotti termici, locali tecnici, serre solari e dispositivi bioclimatici saranno esclusi dal computo, semplificando la vita a chi riqualifica l’esistente.
Inoltre, viene introdotto un sistema di premialità misurabile: gli interventi che adotteranno soluzioni all’avanguardia — come impianti geotermici, pareti verdi verticali, materiali sostenibili certificati e sistemi di laminazione per le piogge intense — potranno beneficiare di un incremento della SUL fino al 5%.

Mobilità e Risorse: una ricarica ogni dieci posti auto
Il Regolamento guarda anche alla transizione della mobilità: negli edifici di nuova costruzione o ristrutturati sarà obbligatorio installare un punto di ricarica per veicoli elettrici ogni dieci posti auto, oltre a prevedere adeguate dotazioni di parcheggi per le biciclette.
Per gli interventi superiori ai 1.000 metri quadrati, scatta inoltre l’obbligo di sistemi per la gestione delle “bombe d’acqua”, per evitare il sovraccarico delle reti fognarie cittadine.
«Costruiamo la Roma del futuro»
«Con questo provvedimento Roma compie un passo decisivo verso un modello di sviluppo resiliente», spiega l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia. «Introduciamo regole chiare per rendere quartieri ed edifici capaci di affrontare le ondate di calore, migliorando al contempo la qualità della vita dei romani.
La sfida è costruire una città più vivibile e verde, capace di gestire le risorse ambientali in modo intelligente».
Per garantire che le parole non restino sulla carta, il Regolamento introduce l’allegato tecnico delle “Linee guida per i requisiti prestazionali”: ogni progetto dovrà essere accompagnato da una relazione asseverata che certifichi, numeri alla mano, il comfort abitativo e la compatibilità ambientale della nuova opera.
Per Roma, è ufficialmente iniziata l’era dell’edilizia post-carbonica.
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