Al Salone del Libro l’area self è sempre più ampia. Ecco le novità di quest’anno
Manca poco al Salone del Libro che si terrà a Torino dal 14 al 18 maggio ed è sempre più ampia l’area self, ad esempio ci sono i nuovi spazi per i Collettivi e Self Comics. La responsabile del progetto Sara Speciani sottolinea che ogni anno l’asticella della qualità viene alzata, si tratta di un accompagnamento alla crescita degli autori che devono imparare a “usare” il Salone prima, durante e dopo. I panel e gli incontri dedicati al self publishing, inclusi nella programmazione culturale ufficiale del Salone, sono un’occasione preziosa per approfondire trend, strumenti e strategie di pubblicazione indipendente, ascoltare esperienze concrete e farsi ispirare da chi ha trasformato l’autopubblicazione in una realtà professionale e sostenibile.
Anche quest’anno continua la collaborazione con Amazon KDP, Festival Romance Italiano e Rotte Narrative.
La Libreria dei self publisher, gestita dal personale del Salone, è attiva fin dal primo giorno di fiera; si tratta di un ampio spazio dove è possibile vendere direttamente le proprie opere, confrontarsi con altri autori e incontrare nuovi lettori. Vale la pena ricordare alcuni numeri dell’edizione 2025: oltre 500 autori self hanno candidato le loro opere; 250 autori sono stati selezionati; 384 i titoli esposti in libreria; 7501 volumi complessivi; più di 3000 sono stati venduti, oltre il 220% di incassi in più rispetto all’edizione precedente; 26 interviste e 15 incontri dedicati. A partire dal 2026, anche i Collettivi di autori possono partecipare al Salone del Libro di Torino con uno stand autonomo. Però devono essere attivi, anche a livello non formale, da almeno due anni e gli autori devono condividerne le linee editoriali.
Oltre ai moduli espositivi per i Collettivi, sarà presente un punto vendita curato per valorizzare le opere dei singoli autori indipendenti. Ma non sarà solo un’area di vendita, ma un polo di aggregazione con live drawing, micro-workshop e incontri tematici, favorendo il contatto diretto tra autori e lettori.
A mio avviso, la novità più importante è il nuovo spazio Self Comics dedicato al fumetto self e autoprodotto. Ancora una volta il Salone del Libro di Torino si evolve e risponde alle esigenze della scena creativa contemporanea. Sara Speciani precisa che l’iniziativa è nata per offrire una casa autorevole a un settore vitale ma spesso frammentato. In un panorama fieristico in mutamento, il Salone ha scelto di scommettere sul talento emergente e sulla piccola editoria di ricerca, garantendo loro una vetrina di alta qualità e pari dignità culturale.
L’area Self Comics si avvale della consulenza di esperti del settore come Ariel Vittori (Gigaciao), l’autore Martoz e Simone Grifone (Hollow Press), garantendo una selezione di alta qualità.
A differenza della Libreria self che si trova al Padiglione 2, la nuova area Self Comics è collocata strategicamente nel Padiglione 1, accanto ai grandi editori di fumetto. Questa scelta riflette la realtà odierna della filiera: un ecosistema fluido dove gli autori spaziano con naturalezza tra editoria tradizionale e autoproduzione.
Infine, una buona notizia per il settore editoria. Secondo l’Associazione Italiana Editori, nei primi quattro mesi dell’anno la “varia”, ovvero narrativa e saggistica, venduta nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione, è cresciuta rispetto allo stesso periodo del 2025 del 2,5% a copie e del 3,8% a valore, con un incremento di 740mila copie acquistate, pari a una maggior spesa di 16,4 milioni di euro. AIE diffonderà i dati completi venerdì 15 maggio, così vedremo come sono andati digitali e audiolibro.
Una boccata d’ossigeno, speriamo che il trend venga confermato.
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