Politica

>>>ANSA/ Schiaffo Usa all’Ue, ‘dazi al 25% alle auto’. L’ira di Bruxelles – Altre news

(di Michele Esposito)
“Dalla settimana prossima
imporrò dazi al 25% alle auto e ai camion dell’Ue”. La nuova
minaccia di Donald Trump all’Europa non riguarda solo il ritiro
delle truppe americane dai Paesi Nato. Nella giornata di venerdì
il presidente americano è tornato a battere uno dei suoi terreni
di scontro preferiti, quello delle tariffe. Lo schema è stato lo
stesso: un breve messaggio affidato ai social, improvviso, senza
dar spazio ad alcun dialogo. La motivazione dei nuovi dazi, ha
spiegato Trump, è che l’Ue non rispetta l’accordo di Turnberry.

   
L’impressione è che sia solo una facciata. Il nuovo colpo del
tycoon si iscrive nel variegato contesto di tensioni tra le due
sponde dell’Atlantico, acuito fortemente dalle posizioni europee
sulla guerra americana all’Iran.

   
Il nuovo colpo tariffario di Trump è diretto a un settore già
sotto forte pressione, quello dell’automotive europeo. Il
rischio di forti ricadute economiche, anche per l’Italia, è
altissimo. Basti pensare che nel 2025 il nostro Paese ha
esportato verso gli Usa mezzi di trasporto per 9,3 miliardi di
euro, di cui 2,9 miliardi di autoveicoli. A ciò, va a aggiunto
che il comparto dell’autotrasporto è già vessato dall’impennata
dei prezzi del carburante.

   
Alla mossa di Trump, come sempre, è seguita qualche ora di
silenzio da parte della controparte europea. Poi, però,
Bruxelles ha risposto in maniera più dura rispetto al passato.

   
“L’Ue sta attuando gli impegni assunti nella dichiarazione
congiunta secondo la prassi legislativa standard, tenendo
costantemente informata l’amministrazione Usa. Qualora gli Usa
adottassero misure non conformi alla dichiarazione congiunta, ci
riserveremo ogni possibilità di azione per tutelare gli
interessi dell’Ue”, è stata la replica di un portavoce della
Commissione. “La nuova minaccia di Trump di imporre dazi su auto
e camion è inaccettabile. L’Ue rispetta gli accordi e agisce in
modo democratico, non per decreto. Dobbiamo ora reagire con
decisione per proteggere il commercio e i posti di lavoro”, ha
sottolineato il presidente della commissione Commercio
dell’Eurocamera, Bernd Lange.

   
Il dossier potrebbe finire al centro dei colloqui dei leader
europei a margine del vertice della Comunità Politica europea di
Erevan. L’Ue, innanzitutto vuole attendere che Trump concretizzi
davvero la sua minaccia. Poi si regolerà di conseguenza.

   
Provando innanzitutto la via del dialogo, per la quale nelle
scorse ore è stato già attivato il commissario al Commercio
Maros Sefcovic. Negli Usa la base giuridica delle nuove tariffe,
dopo la sentenza della Corte Suprema, non può che essere la
sezione 310 del Trade Act, che autorizza la Casa Bianca a
rispondere alle pratiche commerciali sleali messe in atto da
paesi stranieri. Per gli europei, tuttavia, si tratta di un
appiglio debole e contestabile.

   
Il testo dell’accordo Ue-Usa della scorsa estate è al momento
in discussione al trilogo, ovvero il negoziato tra Commissione,
Consiglio e Parlamento europeo. Gli emendamenti apportati da
quest’ultimo – a partire dalla clausola sunrise, che subordina
l’entrata in vigore delle preferenze tariffarie al rispetto
degli impegni americani – hanno rallentato i negoziati, visto
che il Consiglio Ue li considera troppo duri rispetto alla
controparte Usa. La nuova minaccia di Trump, tuttavia, sembra
dare una sponda all’Eurocamera. Il prossimo round negoziale è
previsto per il 6 maggio, e si preannuncia incandescente. Nel
frattempo, con il Ppe rimasto in silenzio, è stato soprattutto
il centrosinistra a reagire. “Basta con le minacce, si attivi lo
strumento anti-coercizione”, hanno sottolineato i Socialisti. In
Italia, la segretaria del Pd Elly Schlein ha chiesto al governo
di “reintegrare immediatamente quel fondo per l’automotive di
cui ha tagliato l’80%.”. “L’alleanza transatlantica è solida”,
ha provato a smorzare i toni il ministro degli Esteri tedesco
Johann Wadephul. I nuovi dazi? “Certo che mi preoccupano. Non
sono necessari”, ha tuttavia ammesso.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »