Emilia Romagna

Ampliare l’accesso allo smart working, basta scaricare costi sui lavoratori


Magliette bianche, mail bombing e protesta silenziosa, ma per lanciare un messaggio forte: “Più smart working”. Le Rsu del Comune di Ravenna e le organizzazioni sindacali Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fp hanno invitato tutti i lavoratori del Comune a partecipare per chiedere l’estensione del lavoro agile a un numero maggiore di colleghi, offrendo la possibilità, su richiesta, di ottenere due giorni a settimana di lavoro da remoto. Nella giornata di martedì sono state infatti realizzate due azioni: un mail bombing rivolto alla Giunta e al direttore generale e un presidio silenzioso in Consiglio comunale. In quest’ultima iniziativa tutti i partecipanti hanno indossato una maglietta bianca, con l’obiettivo di sensibilizzare anche i consiglieri su questo tema.

Nella comunicazione inviata all’amministrazione, questo era il messaggio riportato: “Gentile sindaco, gentile assessora e direttore generale, mentre a livello nazionale e internazionale si discute per ampliare il lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni, il costo della vita, e del carburante in particolare, continua a crescere. Come lavoratrice o lavoratore del Comune di Ravenna, ritengo che continuare con una logica di ‘piccoli passi’, come avviene da anni, sia la direzione sbagliata. Il lavoro agile funziona: riduce l’impatto ambientale, alleggerisce il traffico e migliora la qualità della vita di chi lavora. Non è un favore: è buona amministrazione. Rinviarne l’implementazione oggi, nel contesto attuale, significa scaricare costi ulteriori sulle spalle di chi lavora ogni giorno per questa città”.

Nel messaggio, si chiede al Comune di rafforzare le attuali modalità di lavoro agile, passando da quattro a otto giornate mensili, ampliare la platea dei lavoratori che possono accedervi e aumentare il numero di posizioni adatte allo smart working. L’appello delle Rsu, dei sindacati e dei lavoratori è rivolto all’Amministrazione comunale di Ravenna perché compia “un salto ulteriore nella strada della digitalizzazione dei processi e ad abbandonare posizioni antistoriche nei confronti di modalità di lavoro che costituiscono il presente del mondo del lavoro a livello globale”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »