Amore e medaglie 20 metri sopra il cielo di Parigi, lo show dei fidanzati azzurri
Parigi, la città dell’amore. Una gara che fa venire le vertigini, 20 metri sopra la Senna, sospesi tra cielo e acqua con la Torre Eiffel davanti. Due fidanzati, entrambi triestini, che si tuffano, a un paio d’ore di distanza, e conquistano una doppia medaglia d’argento. Non è la sceneggiatura di un film diretto da François Truffaut, ma la storia di Andrea Barnaba ed Elisa Cosetti, coppia nella vita e legati da un filo rosso sul secondo gradino del podio nei tuffi dalle grande altezze agli Europei parigini. «È stata una gara piena di adrenalina», ha ammesso l’azzurro. Ma la chiave del successo sta nell’osmosi di coppia: «Gareggiare con Elisa mi ha dato energia. Quando l’ho vista seconda, mi sono emozionato e volevo raggiungere lo stesso risultato. È stato destino e questo mi ha reso ancora più felice». A coronare una giornata perfetta mancherebbe solo la proposta ai piedi della Torre, ma Cosetti frena: «Non corriamo, è ancora troppo presto».
Dopo il bronzo guadagnato a Roma nel 2022, Elisa salta a Parigi con grande sicurezza e ipoteca l’argento, col punteggio finale di 297.20, grazie a un quadruplo barani ritorno raggruppato impeccabile, arrendendosi solo all’imprendibile ucraina Nelli Chukanivska (324.70). «Ho atteso questo momento per quattro anni. A Roma sbagliai l’ultimo tuffo, stavolta sono rimasta concentrata ed è andato tutto bene. Sentire il sostegno della mia famiglia e di Andrea, mi ha tranquillizzato». Una serenità condivisa da Barnaba, che nella competizione maschile bissa la prestazione della compagna con 386 punti tondi e manca l’oro solo per l’ultimo tuffo da 10 del romeno Catalin Petru Preda. «Ho cercato di isolarmi per non conoscere la classifica, ma ho sentito tantissime urla e ho capito che gli altri avevano fatto dei tuffoni. Nonostante tutto ce l’ho fatta e quando ho realizzato, la gioia era alle stelle».
A regalare il primo argento di giornata, nell’ultimo atto del nuoto in acque libere, ci hanno pensato gli azzurri della staffetta 4X1500. In una gara contesa fino all’ultima bracciata, l’Italia conquista la medaglia d’argento, con il tempo di 1h 03’41.3, grazie al quartetto composto da Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci, Marcello Guidi e Gregorio Paltrinieri. Gli italiani si arrendono per una manciata di secondi solo alla Germania, mentre a completare il podio è l’Ungheria. «C’eravamo quasi, ma è pur sempre un argento europeo», ammette il capitano Gregorio Paltrinieri. «È stato un campionato molto intenso per tutti. Ginevra è andata benissimo, è la più forte in questo momento in Europa, ha vinto un sacco di gare. Barbara ha preso una medaglia che inseguiva da tempo e Marcello è sempre lì, con noi, nelle posizioni di testa». Dalla Senna, gli azzurri del nuoto di fondo pescano sette medaglie e vincono la classifica a squadre grazie ai due ori firmati da Taddeucci nella 10 e nella 5 chilometri, l’argento di ieri e quattro bronzi.
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