Incendio alla Eco.Ge.Ri. di Finale Emilia, proseguono le bonifiche e i campionamenti ambientali

Proseguono le attività per la messa in sicurezza del capannone industriale colpito da un incendio a Finale Emilia. Attualmente sul posto sono operative tre squadre del personale dei Vigili del Fuoco di Modena insieme al nucleo GOS, ovvero il Gruppo Operativo Speciale, specializzato nell’impiego di mezzi meccanici movimento terra per lo sgombero delle macerie, la rimozione degli elementi strutturali pericolanti e l’assistenza alle squadre di soccorso. Le operazioni in corso sono finalizzate al definitivo ripristino delle condizioni di sicurezza dell’area e della struttura interessata.
Il rogo era divampato nella prima mattinata di venerdì 7 agosto 2026, quando il servizio di pronta disponibilità di Arpae ha ricevuto dalla centrale operativa dei Vigili del Fuoco una richiesta di intervento per l’incendio in corso presso l’azienda Eco.Ge.Ri. Srl, situata in via Napoli n. 12. I tecnici dell’Agenzia si sono recati sul posto per valutare le eventuali ricadute ambientali dell’evento. L’impianto è attivo nella produzione di combustibili solidi secondari di qualità, derivanti dalla lavorazione dello scarto di produzione proveniente da impianti di trattamento rifiuti speciali non pericolosi.
Dalle informazioni raccolte, l’incendio ha avuto origine intorno alle ore 04:30 interessando un’ampia zona della proprietà, con il coinvolgimento del materiale presente nel piazzale e del primo dei capannoni dove si svolge l’attività, adibito allo stoccaggio di materiali vari come legno, plastica, tessuti e carta. Verificato lo stato dei luoghi e sentito i Vigili del Fuoco, in accordo con l’Ausl, i tecnici Arpae hanno effettuato misure speditive della qualità dell’aria nell’area cortiliva di una ditta confinante e nella direzione di ricaduta dei fumi verso l’abitato di Camposanto, impiegando strumentazione a lettura diretta.
Le letture hanno evidenziato valori di composti organici volatili molto bassi, senza rilevare la presenza al di sopra dei limiti di rilevabilità di acido cloridrico, cloro, monossido di carbonio e acido solfidrico. L’acquisizione dei dati meteorologici della stazione più vicina di Dosso, a Sant’Agostino, ha permesso di verificare che all’avvio del rogo i venti tiravano da Sud verso Nord, mentre in mattinata si sono orientati da Est verso Ovest con regime di brezza e velocità inferiore a un metro al secondo. Intorno alle ore 10:00 il pennacchio di fumo risultava diretto verso Ovest, investendo gli abitati di San Felice sul Panaro e di Camposanto, come confermato dalle segnalazioni dei residenti.
Per un monitoraggio approfondito, oltre alle misurazioni immediate, Arpae ha posizionato campionatori passivi per la misurazione di aldeidi e composti organici volatili presso il Cimitero di Ca’ de Coppi e nei centri di Massa Finalese, San Felice sul Panaro e Finale Emilia, affiancati a San Felice sul Panaro e Finale Emilia da campionatori ad alto volume per la verifica di diossine, furani e PCB. Infine, l’Agenzia ha verificato la corretta gestione delle acque di spegnimento, regolarmente raccolte dalla rete aziendale e convogliate nella vasca di prima pioggia.
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