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Allegri, futuro ancora al Milan: “Il Dna parla chiaro, non sono uno che cambia spesso”


MILANELLO – “La mia storia parla chiaro, tanti cambiamenti non sono mai stati nel mio Dna”. Con questa risposta Massimiliano Allegri ha allontanato le voci sul suo futuro non nel Milan di cui si discute anche prima della partita di domani con il Verona. Max non ha dato certezze, ha saputo divincolarsi da alcune domande urticanti, eppure ha trasmesso il concetto che lui al Milan resterebbe volentieri. Scavando tra le sue parole, si trovano conferme: ha detto che sta già programmando il Diavolo che verrà, e per questo ha parlato del raduno estivo previsto tra il 12 e il 13 luglio. Qualcosa si muove.

“Parlano troppo”

“In queste settimane parlano tutti. Gli unici che non lo fanno sono i miei amici di Livorno. Ma è normale. Tutti gli anni si arriva in questo periodo e si dice che quello va di lì e quello va di là. A me piace lavorare in un club che è un’azienda, e va gestita come tale: va resa competitiva e allo stesso tempo sostenibile. Per crescere dobbiamo lavorare sui nostri limiti. Non possiamo vincere la Champions in due anni, ma l’ambizione dobbiamo averla: se non pensi al futuro resti indietro”. Sugli incontri di questi giorni con l’ad Furlani e il ds Tare: “Si è discusso di cosa ha funzionato e cosa no in questa stagione. Prima però ci sono gli obiettivi da raggiungere. Sul mercato io do indicazioni, poi ci pensa il club”, ha replicato a chi gli chiedeva di Goretzka.

La Champions

L’attenzione a Milanello è tutta sulla rincorsa a un posto in Champions: “Gli step sono due: prima entrare nei primi quattro posti, poi programmare il futuro”. Obiettivo difeso da Max anche dalle stoccate di Chivu: “Per noi arrivare in Champions è un buon risultato, l’anno prossimo bisogna avere l’ambizione di fare meglio”. A Verona dovrebbe giocare dal 1’ Leao, uscito tra i fischi una settimana fa con l’Udinese: “Gli sono serviti, ha capito che nella vita le cose non sempre vanno come vorremmo. Avrà una bella reazione: si è allenato bene questa settimana. Sono convinto che gli attaccanti torneranno a segnare”. Il Milan a Verona dovrà essere “più ordinato, con l’Udinese non siamo stati schierati correttamente neanche un minuto schierati”. Tornerà il 3-5-2, Rafa sarà davanti con Pulisic.


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