Abruzzo

Aggressione a Fossacesia, i legali del diciottenne indagato: “Tragedia per due famiglie”


Resta gravissimo il quadro clinico di Diomede Barchiesi, ricoverato dalla notte di domenica 9 agosto nella Terapia intensiva dell’ospedale di Pescara. Il papà cinquantenne era intervenuto, alle 4.15, a difesa dei due figli minorenni coinvolti in una zuffa con altri ragazzi sul lungomare. Uno di questi, un diciottenne di Fossacesia, gli ha sferrato un pugno al volto mandandolo a terra e facendogli sbattere la testa sull’asfalto. Sottoposto a due delicati interventi chirurgici, Barchiesi lotta tra la vita e la morte. La prognosi resta riservata.

Il diciottenne, indagato per lesioni personali aggravate, sarebbe costernato e provato per quanto accaduto, come riferiscono i suoi legali. “Interpretiamo innanzitutto un sentimento di fortissimo dolore da parte del nostro assistito e della sua famiglia – ha detto l’avvocato Alessandro Zaottini del foro di Roma, uno dei due legali del diciottenne – L’unico pensiero, di speranza, deve andare a chi in questo momento sta lottando per la vita in un letto d’ospedale. Speriamo, come tutti, che possa venire restituito al più presto, in salute, all’affetto dei suoi cari. Questa è una tragedia che vede due famiglie distrutte. Il nostro silenzio è in primo luogo per rispetto, in attesa di notizie positive”.

Ci allarma però un certo linciaggio mediatico a cui stiamo assistendo – ha aggiunto l’avvocato Rosario Di Giacomo del foro di Vasto – alimentato da richieste di giustizia sommaria e dal tentativo di cucire addosso a un diciottenne, neodiplomato e che non è mai stato coinvolto prima d’ora in episodi di violenza, l’abito del mostro. Va in quella direzione anche l’accostamento fatto adducendo che il diciottenne praticasse arti marziali miste (MMA). Per quanto noto a questa difesa – conclude il legale – il ragazzo non ha mai esercitato e non esercita MMA”.

A sostenere, da giorni, il papà cinquantenne è la presenza costante dei familiari, in primis la moglie Anna Maria, che conserva tenacemente un barlume di speranza. La vicenda di Diomede Barchiesi ha suscitato tanta commozione e solidarietà: sono in tantissimi a fare il tifo perché si riprenda, dai colleghi di Stellatis, dove lavora da 27 anni, agli amici con cui ha condiviso la passione per la bici. Oggi anche Lorenzo Cherubini-Jovanotti, di passaggio in bicicletta sulla Costa dei trabocchi, ha mandato un messaggio di incoraggiamento a Diomede. 

E a Diomede arriva anche il sostegno del Lanciano Fc, di cui il cinquantenne – sportivo e appassionato di bici – è molto tifoso. Il presidente Alberto Carlini, a nome della dirigenza, dello staff tecnico e degli atleti, ha espresso vicinanza alla famiglia di Diomede Barchiesi e “a tutti coloro che continuano a credere nei valori fondamentali del rispetto, della convivenza civile e del dialogo. Il Lanciano FC esprime ferma condanna per il gravissimo episodio di violenza verificatosi sul lungomare di Fossacesia ai danni di Diomede, nostro concittadino di 50 anni, padre di tre figli, che ora lotta tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Pescara a causa dell’aggressione violenta, insensata, gratuita subita. La nostra società respinge con forza qualsiasi atto di violenza, sia essa fisica o verbale, consapevole che quest’ultima rappresenta spesso il triste preludio a gesti ancora più gravi. No alla violenza! Forza Diomede, siamo tutti con te!”.


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