Piemonte

Addio Raffaele Costa, liberale cuneese che aveva lottato contro gli sprechi della politica


Se n’è andato tre giorni dopo aver compito 90 anni Raffaele Costa, politico di lungo corso che ha portato avanti le idee liberali, dalla sua Provincia Granda fino al parlamento, poi al governo e anche in Europa. Costa, monregalese, si era ritirato da tempo a vita privata a causa di una malattia e aveva passato il testimone della scena politica al figlio Enrico, oggi capogruppo di Forza Italia alla Camera.

Il governo sta predisponendo esequie di Stato. Ad annunciarlo la premier Giorgia Meloni, a margine dell’inaugurazione a Vercelli di Risò.

Raffaele Costa, di professione avvocato, in parlamento ha passato trent’anni – dalla prima elezione nel 1976 fino al 2006 – iniziando tra le fila del Pli (di cui è stato anche segretario) per poi fondare l’Udc e alla fine approdare in Forza Italia, schierandosi sempre dalla parte del garantismo, del laicismo, avviando anche una battaglia diventata molto popolare contro gli sprechi del sistema (politico e non), ma anche mettendosi in prima fila per la sicurezza stradale. Diversi gli incarichi di governo, diverse volte sottosegretario e poi ministro sotto il premier Amato con la delega alle Politiche comunitarie, poi ministro dei Trasporti con Ciampi e della Sanità con Berlusconi. Ma è stato anche europarlamentare e presidente della Provincia di Cuneo ma anche candidato sindaco a Torino, sfidando Valentino Castellani.

“Con la scomparsa di Raffaele Costa, il Piemonte e l’Italia perdono un uomo profondamente innamorato della politica e della sua terra, a cui ha dedicato passione e impegno instancabili in ogni incarico istituzionale – è il ricordo del presidente del Piemonte, Alberto Cirio – È stato un autentico campione del pensiero liberale e un pioniere nella lotta alla burocrazia: una battaglia che oggi è patrimonio comune, ma che lui ha saputo combattere con decenni di anticipo e straordinaria lungimiranza. Ci mancheranno la sua intuizione e quella rara capacità di rimanere sempre sinceramente vicino alle persone e alle comunità locali”.

“Se ne va un grande protagonista della politica italiana, un vero liberale impegnato nella difesa dei valori e nella lotta contro gli eccessi della burocrazia che paralizzano le attività di chi intraprende e creano grandi difficoltà ai cittadini – ha scritto il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani su X – Ho avuto la fortuna di essere suo assistente parlamentare e poi suo collega al Parlamento europeo. Fin dal ’94 è stato un protagonista della vita di Forza Italia e della sua azione di governo”.

“La scomparsa di Raffaele Costa ci priva di un punto di riferimento insostituibile, protagonista del liberalismo piemontese e nazionale. Schietto, irriducibilmente nemico dei carrozzoni burocratici e totalmente votato al pragmatismo”, è il cordoglio della vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Augusta Montaruli.


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