addio al cemento sulle aree agricole, regole d’acciaio per salvare il centro
Un nuovo codice di regole per ridisegnare la mappa dello sviluppo della Capitale, blindando il suolo verde e sbloccando i cantieri fermi da quasi un ventennio nei quartieri più periferici.
La Giunta di Roma Capitale ha siglato il via libera formale alla proposta di delibera sulle controdeduzioni alla variante delle Norme Tecniche Attuative (NTA) del Piano Regolatore Generale.
Il documento è stato ufficialmente trasmesso ai singoli Municipi e alla Commissione Urbanistica per i pareri di rito, ultimo miglio burocratico prima del voto definitivo nell’Aula Giulio Cesare.
Con questo passaggio si avvia a conclusione il percorso amministrativo aperto negli ultimi mesi del 2024, che renderà pienamente operativo il nuovo impianto normativo della città.
L’adozione della variante ha superato una complessa fase di istruttoria. Durante il periodo di vigenza delle clausole di salvaguardia, gli uffici comunali hanno raccolto e digitalizzato ben 1.075 osservazioni presentate da una galassia di soggetti: ordini professionali, comitati civici, associazioni di categoria, forze consiliari e singoli cittadini.
La Cabina di Regia con i Beni Culturali
Il lavoro di filtro e analisi delle istanze è andato di pari passo con un fitto calendario di tavoli tecnici di concertazione. Un confronto che ha visto il Dipartimento Urbanistica dialogare in stretta sinergia con la Soprintendenza di Stato e la Sovrintendenza Capitolina.
Il Bilanciamento dei Vincoli
Questo coordinamento istituzionale ha permesso di armonizzare il testo con le leggi vigenti, blindando l’inestimabile patrimonio archeologico, storico e paesaggistico del tessuto romano e introducendo elementi di maggiore coerenza normativa.
Le Norme Tecniche di Attuazione rappresentano il vero e proprio “manuale d’uso” del territorio, stabilendo i confini dei diritti volumetrici e i doveri della proprietà privata in caso di interventi edilizi. Varate nel lontano 2008, le regole non erano mai state aggiornate finora, nonostante i ripetuti tentativi delle precedenti amministrazioni.
I Pilastri della Riforma Urbanistica
Le nuove direttrici approvate dal Campidoglio puntano a capovolgere la vecchia filosofia dell’espansione a macchia d’olio, focalizzandosi su sette obiettivi strategici:
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