cantieri al via vicino alle scuole
C’è un momento preciso, ogni pomeriggio intorno alle quattro, in cui la vita dei genitori della periferia romana si trasforma in un piccolo rompicapo logistico.
È il suono della campanella che decreta la fine delle lezioni all’asilo. In quel momento, nel quadrante della Pisana-Vignaccia, la domanda è sempre la stessa: “E adesso dove andiamo a farli correre?”.
Fino ad oggi, la risposta dei residenti di via Eugenio Grà e delle strade limitrofe era una ritirata forzata verso i salotti di casa o lunghi tragitti in macchina alla ricerca di un fazzoletto di prato attrezzato in altri quartieri. Una carenza di spazi che incideva silenziosamente sul tempo libero e sui legami di vicinato.
Ora, quella mappa della solitudine urbana sta per essere ridisegnata. Il Municipio XII ha infatti firmato il via libera definitivo al piano operativo che trasformerà due aree spoglie del quartiere in altrettanti parchi gioco pubblici.
Un’operazione da 150mila euro complessivi che promette di restituire una dimensione sociale e umana a un angolo di Roma Ovest cresciuto troppo in fretta intorno al cemento, dove i residenti chiedevano da anni luoghi di aggregazione sicuri e a misura di bambino.
Il “Corridoio Verde” tra Banchi e Altalene
L’aspetto più innovativo dell’intervento risiede proprio nella sua architettura umana: l’idea di cucire insieme lo spazio dell’istruzione e quello della ricreazione all’aria aperta.
I cantieri, affidati a un’azienda romana specializzata nella rigenerazione ambientale, apriranno infatti in due punti caldi della vita di quartiere, incollati alle strutture scolastiche esistenti.
Il Primo Lotto: Sorgerà in via Eugenio Grà, proprio a ridosso delle recinzioni della scuola dell’infanzia comunale “Paese dei Balocchi”.
Il Secondo Lotto: Prenderà vita nella striscia di terra compresa tra via Arnaldo Foschini e via Raimondo D’Aronco, di fianco all’asilo nido “Il Grillo Canterillo”.
La Voce dei Residenti
“Immaginate cosa significhi uscire dal nido con un bambino piccolo e, invece di infilarlo subito nel seggiolino dell’auto imbottigliata nel traffico, poter camminare fino a un’altalena protetta a pochi metri dall’uscita” racconta una delle mamme. “Questo non è solo un parco giochi, è un pezzo di normalità che ci viene restituito”.
Dallo Stanziamento Nazionale alla Primavera del 2027
Dietro il valore umano del progetto c’è una complessa filiera burocratica che ha finalmente sbloccato i fondi. Le risorse arrivano da una linea di finanziamento speciale del Ministero delle Infrastrutture varata alla fine del 2025 per contrastare il degrado urbano nelle periferie italiane, e sdoganata nei mesi scorsi dal Dipartimento Ambiente del Campidoglio.
La ditta incaricata di far partire le ruspe non è nuova a sfide che uniscono la cura del verde al riscatto sociale: nel proprio portafoglio di interventi vanta infatti la firma sul celebre “Campo dei Miracoli” di Corviale, la struttura simbolo legata alle attività d’inclusione del Calciosociale.
Un biglietto da visita che rassicura le famiglie sulla qualità degli arredi e sulla sicurezza dei materiali scelti per i più piccoli.
La macchina contrattuale è ormai alle battute finali per la consegna formale delle chiavi dei terreni. Una volta posata la prima pietra, il cronoprogramma prevede circa nove mesi e mezzo di lavori serrati. Se la tabella di marcia non subirà intoppi, la fine del cantiere coinciderà con la primavera del 2027.
Sarà in quel momento che il “Paese dei Balocchi” e il “Grillo Canterillo” vedranno i propri confini allargarsi verso l’esterno, trasformando un vuoto urbano in una piazza viva dove la comunità potrà finalmente ritrovarsi, crescere e, semplicemente, giocare.
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