Accordo Usa-Iran, Teheran: “Troppe divergenze”. Rubio: “Intesa possibile già oggi, presenti garanzie per Israele”
La firma dell’accordo fra Iran e Usa è slittata e lo Stretto di Hormuz per ora resta chiuso. Secondo i media statunitensi c’è un’intesa sui principi, ma ci potrebbero volere ancora diversi giorni per chiudere. ‘Non c’è fretta, il tempo è dalla nostra partè, dice Trump. Ma Teheran avverte: ‘Se continua l’ostruzionismo Usa su alcune clausole, tra cui lo sblocco dei beni iraniani congelati, l’accordo può saltarè. Si pensa invece a un nuovo round a Islamabad il 5 giugno se l’intesa sarà firmata a giorni. Secondo gli 007 americani a rallentare i negoziati anche la difficoltà di comunicare con la guida suprema Khamenei, nascosto al sicuro. Ottimista Rubio: all’accordo si può arrivare già oggi, e Israele avrà comunque il diritto di difendersi. Cala il prezzo del petrolio di oltre il 5%. Trump ai Paesi arabi: se ci sarà il patto, entrate negli Accordi di Abramo.
Intanto ‘fermato un gruppo Flotilla in Libia con due italianì, dice la portavoce: ‘Forse arrestati, negoziavano a un checkpoint con le milizie di Haftar’. Attivata la Farnesina. L’Idf si smarca dalle accuse di torture durante il sequestro della spedizione per Gaza, Herzog denuncia ‘un processo di imbestialimentò. ‘Respingiamo le accusè, replica Ben Gvir.
Rubio: pace? possibili buone notizie già nelle prossime ore
“Forse c’è la possibilità che nelle prossime ore il mondo riceva delle buone notizie”. Il Segretario di Stato Marco Rubio, in visita in India, ha dichiarato che “sono stati compiuti progressi significativi, sebbene non definitivi”, nei negoziati e che il mondo non dovrà più temere che l’Iran si doti di armi nucleari.Rubio ha dichiarato a India Today che la “prima fase” da affrontare sarà la riapertura completa dello Stretto. “La seconda è che l’Iran deve avviare negoziati seri su tre punti: il suo impegno a non possedere mai armi nucleari, restrizioni a lungo termine sulle sue capacità di arricchimento e cosa fare con l’uranio altamente arricchito?”.Trump ha cercato di ottenere dall’Iran maggiori concessioni rispetto a quelle previste dall’accordo del 2015, stipulato durante l’amministrazione Obama, dal quale gli Stati Uniti si sono poi ritirati sotto la presidenza Trump.
Rubio: “Qualsiasi sia patto con Iran Israele avrà diritto a difendersi”
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che Israele avrà “sempre” il diritto di difendersi, indipendentemente da qualsiasi accordo tra Washington e Teheran, riprendendo le dichiarazioni del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu. “Israele ha sempre il diritto di difendersi. Ogni Paese al mondo ha questo diritto. Quindi, se Hezbollah si prepara a lanciare missili o lancia missili contro di loro, Israele ha il diritto di reagire”, ha detto Rubio ai giornalisti da Nuova Delhi, dove si trova in visita.
Media Usa: “Con Iran c’è accordo di principio, per la firma servirà tempo”
Gli Stati Uniti e l’Iran avrebbero raggiunto un “accordo di principio” che potrebbe porre fine alla guerra in Medio Oriente, ma l’approvazione definitiva da parte dei leader di entrambe le parti potrebbe richiedere giorni. E’ quanto ribadiscono i media Usa, tra cui il New York Times, la Cbs e la Cnn. Le testate citano “un alto funzionario Usa”, anonimo, secondo il quale gli iraniani avrebbero accettato in linea di principio un accordo che includerebbe lo smaltimento dell’uranio altamente arricchito, ha affermato il funzionario, e vi è un ampio impegno appunto sui principi. Le modalità con cui Teheran lo farà sono però ancora oggetto di negoziazione, ha affermato il funzionario statunitense. In ogni caso, confermano le fonti, Stati Uniti e Iran stanno lavorando per raggiungere un accordo definitivo.
Media Iran: Teheran profondamente diffidente verso gli Stati Uniti”
Nonostante la diplomazia indiretta in corso tramite mediatori pakistani, l’Iran continua a nutrire una profonda diffidenza nei confronti degli Stati Uniti. E’ quanto afferma una fonte citata dall’agenzia di stampa Tasnim, legata alle Guardie Rivoluzionarie, ripresa da Iran International. La fonte ha affermato che la Repubblica Islamica non nutre “alcun ottimismo” nei confronti di Washington e ha descritto gli attuali scambi di messaggi con gli Stati Uniti come condotti con profondo pessimismo verso il governo americano. Secondo il rapporto, non è stato ancora raggiunto un accordo definitivo e permangono divergenze su diverse disposizioni in discussione.
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