Abusi su un’ospite disabile di una struttura assistita, arrestato operatore socio-sanitario

Sarebbe entrato nella stanza di una paziente per assisterla nelle cure quotidiane, ma avrebbe approfittato della sua condizione per abusare di lei. Con questa accusa un operatore socio-sanitario, di origini cilene, di 46 anni è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Rimini in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. La presunta vittima è una donna di 40 anni, ospite di una struttura residenziale assistita del Riminese.
La denuncia e le indagini
L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Luca Bertuzzi, è scattata dopo la denuncia presentata dalla donna lo scorso 11 luglio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la quarantenne avrebbe trovato il coraggio di confidarsi, in lacrime, con un’operatrice della struttura, raccontando quanto sarebbe accaduto alcune settimane prima.
Pur essendo affetta da una grave disabilità motoria, la donna è stata ritenuta pienamente attendibile. Come riporta l’Ansa, la consulenza tecnica psichiatrica disposta dalla Procura ha infatti accertato che “la peculiare condizione clinica della persona offesa non ha impedito alla stessa di offrire una ricostruzione attendibile in ordine all’accaduto”, come si legge nell’ordinanza con cui il gip Alessandro Capodimonte ha disposto la misura cautelare.
Il presunto abuso
Secondo il racconto della vittima, i fatti risalirebbero al 29 maggio. L’operatore socio-sanitario sarebbe entrato nella sua stanza per le consuete cure di igiene quotidiana e, approfittando dell’impossibilità della donna di opporre resistenza, avrebbe abusato di lei.
Dopo essersi confidata con un’altra operatrice sanitaria, è scattato l’allarme. La quarantenne è stata accompagnata in ospedale per gli accertamenti del caso.
La misura cautelare
Le successive visite mediche e gli approfondimenti investigativi condotti dai carabinieri avrebbero trovato riscontro nel racconto della donna, che è stata anche ascoltata dal giudice nel corso di un’audizione protetta.
Alla luce degli elementi raccolti durante le indagini preliminari, il gip ha disposto nei confronti del 46enne la custodia cautelare in carcere, eseguita nelle scorse ore.
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