Sport

Abusi sessuali nell’hockey, sedici ex giocatori fanno causa all’Università del Michigan


Umiliazioni, abusi sessuali, torture. Al centro un’università, quella del Michigan, già tristemente nota per scandali e pratiche che l’ateneo stesso ha definito “a volte oltre le righe, i capitani si facevano prendere la mano”, ma che è già costata centinaia di milioni di dollari in risarcimenti. Ora, sedici ex giocatori di hockey che oggi sono professionisti di altri settori e hanno tra 40 e 60 anni, hanno fatto causa sostenendo che gli ex allenatori della squadra dell’ateneo e altri dipendenti, preparatori atletici, membri dello staff, i responsabili delle attrezzature, il direttore sportivo, per decenni hanno chiuso un occhio su riti di nonnismo di natura sessuale.

Le accuse

Nella denuncia il racconto di pratiche brutali e mortificanti fatte passare per riti di iniziazione. I loro genitali venivano rasati da uomini più grandi, alcuni giocatori venivano penetrati con i manici del rasoio, erano costretti a subire atti umilianti mentre si dovevano presentare nudi alle feste. Alcuni dei giocatori coinvolti nella causa hanno parlato di uso di fiamma ossidrica o di altre torture riservate alle matricole: parti intime legate a caschi o secchi riempiti di dischi da hockey.

L’ex allenatore al centro dell’inchiesta

Nella denuncia viene citato l’ex allenatore della Hall of Fame Red Berenson che ha autorizzato e incoraggiato i rituali di nonnismo e punito o ridotto il minutaggio in campi dei giocatori che si erano lamentati. Berenson nega: “Sapevamo che esistevano pratiche di nonnismo ma non le promuovevamo”.

I 16 giocatori, tutti rimasti anonimi e che stanno preparando la causa da due anni raccogliendo materiale e depositando un faldone di oltre 70 pagine, hanno intentato l’azione legale presso il tribunale federale di Detroit chiedendo un risarcimento danni.

I precedenti

Negli ultimi anni, il dipartimento sportivo del Michigan è stato oggetto di diverse cause legali legate a condotte sessuali inappropriate. Nel gennaio 2022, ha pagato 490 milioni di dollari per chiudere centinaia di contenziosi contro l’ex medico della squadra di football, Robert Anderson, che avrebbe abusato sessualmente di atleti nell’arco di quasi quarant’anni di collaborazione con l’università.Ha licenziato l’allenatore capo della squadra Sherrone Moore accusato di aver minacciato una dipendente con cui aveva avuto una relazione. Ha pagato 1,2 milioni di dollari a una donna che aveva accusato di violenza sessuale un ex membro dello staff della squadra di football. Un altro ex allenatore di football, è stato licenziato nel 2023 e incriminato per aver violato gli account online di alcuni studenti da cui scaricava foto e video intimi.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »