a Padova il murales che dice «Zero morti sul lavoro»

Una donna lavoratrice, un’operaia, seduta durante una pausa, che pensa alla famiglia: quest’ultima rappresentata come una costellazione di stelle. Accanto, i dispositivi di sicurezza, come il casco ed i guanti, che danno all’operaia maggior possibilità di tornare a casa a fine turno, senza incorrere in infortuni.
È l’immagine scelta per il murales “Zero morti sul lavoro”, inaugurato oggi a Padova dalla Uil nazionale. L’opera è stata scoperta dal segretario generale della Uil PierPaolo Bombardieri, dal segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo, dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e dall’assessore del Comune di Padova Andrea Ragona.
Il murales, opera dello street artist trevigiano Diego Montagner, è stato realizzato su una cabina dell’Enel e misura 8 metri per 4 e mezzo. Tutta la cabina ha pareti per più di 200mq. Le altre tre facciate sono state illustrate con i loghi del sindacato.
Padova ha ospitato, all’inizio di luglio, il congresso nazionale della Uil. Quello di oggi è l’ultimo atto legato proprio alla stagione congressuale, una sorta di restituzione alla città di Padova e a tutto il Veneto di quanto avvenuto nei mesi scorsi. Restituzione che si traduce, in modo tangibile, nel dono di un murales, dedicato a uno dei temi più cari alla Uil: la sicurezza sul lavoro.
“Ci troviamo – commenta il segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo – in uno dei punti di accesso più importanti della città di Padova. Pensiamo che passare da qui poter vedere questo murales possa richiamare l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro, visto che purtroppo i numeri continuano a essere drammatici: 111 decessi l’anno scorso, oltre 70 già quest’anno. E più di 70mila infortuni denunciati all’Inail”.
“Il tema della sicurezza è una questione culturale che riguarda tutti. Purtroppo, ci siamo abituati all’idea che si possa morire lavorando: questo è inaccettabile”.
È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, oggi a Padova a un’iniziativa della Uil Veneto, per inaugurare un murales, realizzato da un giovane artista del territorio, che rappresenta il dramma delle morti sul lavoro ed è posizionato nei pressi della cittadella universitaria della città patavina.
“Dobbiamo lavorare sulla prevenzione, sulla formazione e sull’informazione, a partire dai giovani e dalle scuole. Apprezzo molto l’idea del murales, dunque, perché è uno strumento che può indurre le persone a riflettere su questo tema.
Inoltre – ha sottolineato Bombardieri – è da troppo tempo che con il Governo non parliamo di sicurezza. Dobbiamo tornare a sederci intorno a un tavolo per affrontare la questione, perché le misure già adottate servono, ma purtroppo non bastano. La tutela della vita umana vale sempre molto più del profitto, ma questo principio talvolta viene meno. Ad esempio – ha precisato Bombardieri – con gli appalti a cascata e con le gare al massimo ribasso, i rischi per la sicurezza diventano una certezza: ecco
perché tutto ciò va eliminato. Chiediamo, inoltre, che non si debbano dare appalti ad aziende che abbiano violato le norme sulla sicurezza. Ribadiamo, poi, la necessità di istituire sia una procura speciale sia l’omicidio sul lavoro, perché se vengono modificati i dispositivi di sicurezza, si è messo nel conto il rischio che qualcuno possa perdere la vita. Non dobbiamo dimenticare, infine – ha concluso Bombardieri – le famiglie delle vittime. Siamo riusciti a ottenere un provvedimento in forza del quale i loro figli vengono assistiti per completare il corso di studi e abbiamo sottoscritto un protocollo con la Fondazione Roma per aiutare, subito, economicamente, le famiglie che subiscono tali tragedie: dobbiamo e vogliamo proseguire su questa strada”.
Una donna lavoratrice, un’operaia, seduta durante una pausa, che pensa alla famiglia: quest’ultima rappresentata come una costellazione di stelle. Accanto, i dispositivi di sicurezza, come il casco ed i guanti, che danno all’operaia maggior possibilità di tornare a casa a fine turno, senza incorrere in infortuni.
È l’immagine scelta per il murales “Zero morti sul lavoro”, inaugurato oggi a Padova dalla Uil nazionale. L’opera è stata scoperta dal segretario generale della Uil PierPaolo Bombardieri, dal segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo, dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e dall’assessore del Comune di Padova Andrea Ragona.
Il murales, opera dello street artist trevigiano Diego Montagner, è stato realizzato su una cabina dell’Enel e misura 8 metri per 4 e mezzo. Tutta la cabina ha pareti per più di 200mq. Le altre tre facciate sono state illustrate con i loghi del sindacato.
Padova ha ospitato, all’inizio di luglio, il congresso nazionale della Uil. Quello di oggi è l’ultimo atto legato proprio alla stagione congressuale, una sorta di restituzione alla città di Padova e a tutto il Veneto di quanto avvenuto nei mesi scorsi. Restituzione che si traduce, in modo tangibile, nel dono di un murales, dedicato a uno dei temi più cari alla Uil: la sicurezza sul lavoro.
“Ci troviamo – commenta il segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo – in uno dei punti di accesso più importanti della città di Padova. Pensiamo che passare da qui poter vedere questo murales possa richiamare l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro, visto che purtroppo i numeri continuano a essere drammatici: 111 decessi l’anno scorso, oltre 70 già quest’anno. E più di 70mila infortuni denunciati all’Inail”.
“Il tema della sicurezza è una questione culturale che riguarda tutti. Purtroppo, ci siamo abituati all’idea che si possa morire lavorando: questo è inaccettabile”.
È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, oggi a Padova a un’iniziativa della Uil Veneto, per inaugurare un murales, realizzato da un giovane artista del territorio, che rappresenta il dramma delle morti sul lavoro ed è posizionato nei pressi della cittadella universitaria della città patavina.
“Dobbiamo lavorare sulla prevenzione, sulla formazione e sull’informazione, a partire dai giovani e dalle scuole. Apprezzo molto l’idea del murales, dunque, perché è uno strumento che può indurre le persone a riflettere su questo tema.
Inoltre – ha sottolineato Bombardieri – è da troppo tempo che con il Governo non parliamo di sicurezza. Dobbiamo tornare a sederci intorno a un tavolo per affrontare la questione, perché le misure già adottate servono, ma purtroppo non bastano. La tutela della vita umana vale sempre molto più del profitto, ma questo principio talvolta viene meno. Ad esempio – ha precisato Bombardieri – con gli appalti a cascata e con le gare al massimo ribasso, i rischi per la sicurezza diventano una certezza: ecco
perché tutto ciò va eliminato. Chiediamo, inoltre, che non si debbano dare appalti ad aziende che abbiano violato le norme sulla sicurezza. Ribadiamo, poi, la necessità di istituire sia una procura speciale sia l’omicidio sul lavoro, perché se vengono modificati i dispositivi di sicurezza, si è messo nel conto il rischio che qualcuno possa perdere la vita. Non dobbiamo dimenticare, infine – ha concluso Bombardieri – le famiglie delle vittime. Siamo riusciti a ottenere un provvedimento in forza del quale i loro figli vengono assistiti per completare il corso di studi e abbiamo sottoscritto un protocollo con la Fondazione Roma per aiutare, subito, economicamente, le famiglie che subiscono tali tragedie: dobbiamo e vogliamo proseguire su questa strada”.
Una donna lavoratrice, un’operaia, seduta durante una pausa, che pensa alla famiglia: quest’ultima rappresentata come una costellazione di stelle. Accanto, i dispositivi di sicurezza, come il casco ed i guanti, che danno all’operaia maggior possibilità di tornare a casa a fine turno, senza incorrere in infortuni.
È l’immagine scelta per il murales “Zero morti sul lavoro”, inaugurato oggi a Padova dalla Uil nazionale. L’opera è stata scoperta dal segretario generale della Uil PierPaolo Bombardieri, dal segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo, dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e dall’assessore del Comune di Padova Andrea Ragona.
Il murales, opera dello street artist trevigiano Diego Montagner, è stato realizzato su una cabina dell’Enel e misura 8 metri per 4 e mezzo. Tutta la cabina ha pareti per più di 200mq. Le altre tre facciate sono state illustrate con i loghi del sindacato.
Padova ha ospitato, all’inizio di luglio, il congresso nazionale della Uil. Quello di oggi è l’ultimo atto legato proprio alla stagione congressuale, una sorta di restituzione alla città di Padova e a tutto il Veneto di quanto avvenuto nei mesi scorsi. Restituzione che si traduce, in modo tangibile, nel dono di un murales, dedicato a uno dei temi più cari alla Uil: la sicurezza sul lavoro.
“Ci troviamo – commenta il segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo – in uno dei punti di accesso più importanti della città di Padova. Pensiamo che passare da qui poter vedere questo murales possa richiamare l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro, visto che purtroppo i numeri continuano a essere drammatici: 111 decessi l’anno scorso, oltre 70 già quest’anno. E più di 70mila infortuni denunciati all’Inail”.
“Il tema della sicurezza è una questione culturale che riguarda tutti. Purtroppo, ci siamo abituati all’idea che si possa morire lavorando: questo è inaccettabile”.
È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, oggi a Padova a un’iniziativa della Uil Veneto, per inaugurare un murales, realizzato da un giovane artista del territorio, che rappresenta il dramma delle morti sul lavoro ed è posizionato nei pressi della cittadella universitaria della città patavina.
“Dobbiamo lavorare sulla prevenzione, sulla formazione e sull’informazione, a partire dai giovani e dalle scuole. Apprezzo molto l’idea del murales, dunque, perché è uno strumento che può indurre le persone a riflettere su questo tema.
Inoltre – ha sottolineato Bombardieri – è da troppo tempo che con il Governo non parliamo di sicurezza. Dobbiamo tornare a sederci intorno a un tavolo per affrontare la questione, perché le misure già adottate servono, ma purtroppo non bastano. La tutela della vita umana vale sempre molto più del profitto, ma questo principio talvolta viene meno. Ad esempio – ha precisato Bombardieri – con gli appalti a cascata e con le gare al massimo ribasso, i rischi per la sicurezza diventano una certezza: ecco
perché tutto ciò va eliminato. Chiediamo, inoltre, che non si debbano dare appalti ad aziende che abbiano violato le norme sulla sicurezza. Ribadiamo, poi, la necessità di istituire sia una procura speciale sia l’omicidio sul lavoro, perché se vengono modificati i dispositivi di sicurezza, si è messo nel conto il rischio che qualcuno possa perdere la vita. Non dobbiamo dimenticare, infine – ha concluso Bombardieri – le famiglie delle vittime. Siamo riusciti a ottenere un provvedimento in forza del quale i loro figli vengono assistiti per completare il corso di studi e abbiamo sottoscritto un protocollo con la Fondazione Roma per aiutare, subito, economicamente, le famiglie che subiscono tali tragedie: dobbiamo e vogliamo proseguire su questa strada”.
Una donna lavoratrice, un’operaia, seduta durante una pausa, che pensa alla famiglia: quest’ultima rappresentata come una costellazione di stelle. Accanto, i dispositivi di sicurezza, come il casco ed i guanti, che danno all’operaia maggior possibilità di tornare a casa a fine turno, senza incorrere in infortuni.
È l’immagine scelta per il murales “Zero morti sul lavoro”, inaugurato oggi a Padova dalla Uil nazionale. L’opera è stata scoperta dal segretario generale della Uil PierPaolo Bombardieri, dal segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo, dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e dall’assessore del Comune di Padova Andrea Ragona.
Il murales, opera dello street artist trevigiano Diego Montagner, è stato realizzato su una cabina dell’Enel e misura 8 metri per 4 e mezzo. Tutta la cabina ha pareti per più di 200mq. Le altre tre facciate sono state illustrate con i loghi del sindacato.
Padova ha ospitato, all’inizio di luglio, il congresso nazionale della Uil. Quello di oggi è l’ultimo atto legato proprio alla stagione congressuale, una sorta di restituzione alla città di Padova e a tutto il Veneto di quanto avvenuto nei mesi scorsi. Restituzione che si traduce, in modo tangibile, nel dono di un murales, dedicato a uno dei temi più cari alla Uil: la sicurezza sul lavoro.
“Ci troviamo – commenta il segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo – in uno dei punti di accesso più importanti della città di Padova. Pensiamo che passare da qui poter vedere questo murales possa richiamare l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro, visto che purtroppo i numeri continuano a essere drammatici: 111 decessi l’anno scorso, oltre 70 già quest’anno. E più di 70mila infortuni denunciati all’Inail”.
“Il tema della sicurezza è una questione culturale che riguarda tutti. Purtroppo, ci siamo abituati all’idea che si possa morire lavorando: questo è inaccettabile”.
È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, oggi a Padova a un’iniziativa della Uil Veneto, per inaugurare un murales, realizzato da un giovane artista del territorio, che rappresenta il dramma delle morti sul lavoro ed è posizionato nei pressi della cittadella universitaria della città patavina.
“Dobbiamo lavorare sulla prevenzione, sulla formazione e sull’informazione, a partire dai giovani e dalle scuole. Apprezzo molto l’idea del murales, dunque, perché è uno strumento che può indurre le persone a riflettere su questo tema.
Inoltre – ha sottolineato Bombardieri – è da troppo tempo che con il Governo non parliamo di sicurezza. Dobbiamo tornare a sederci intorno a un tavolo per affrontare la questione, perché le misure già adottate servono, ma purtroppo non bastano. La tutela della vita umana vale sempre molto più del profitto, ma questo principio talvolta viene meno. Ad esempio – ha precisato Bombardieri – con gli appalti a cascata e con le gare al massimo ribasso, i rischi per la sicurezza diventano una certezza: ecco
perché tutto ciò va eliminato. Chiediamo, inoltre, che non si debbano dare appalti ad aziende che abbiano violato le norme sulla sicurezza. Ribadiamo, poi, la necessità di istituire sia una procura speciale sia l’omicidio sul lavoro, perché se vengono modificati i dispositivi di sicurezza, si è messo nel conto il rischio che qualcuno possa perdere la vita. Non dobbiamo dimenticare, infine – ha concluso Bombardieri – le famiglie delle vittime. Siamo riusciti a ottenere un provvedimento in forza del quale i loro figli vengono assistiti per completare il corso di studi e abbiamo sottoscritto un protocollo con la Fondazione Roma per aiutare, subito, economicamente, le famiglie che subiscono tali tragedie: dobbiamo e vogliamo proseguire su questa strada”.
Una donna lavoratrice, un’operaia, seduta durante una pausa, che pensa alla famiglia: quest’ultima rappresentata come una costellazione di stelle. Accanto, i dispositivi di sicurezza, come il casco ed i guanti, che danno all’operaia maggior possibilità di tornare a casa a fine turno, senza incorrere in infortuni.
È l’immagine scelta per il murales “Zero morti sul lavoro”, inaugurato oggi a Padova dalla Uil nazionale. L’opera è stata scoperta dal segretario generale della Uil PierPaolo Bombardieri, dal segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo, dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e dall’assessore del Comune di Padova Andrea Ragona.
Il murales, opera dello street artist trevigiano Diego Montagner, è stato realizzato su una cabina dell’Enel e misura 8 metri per 4 e mezzo. Tutta la cabina ha pareti per più di 200mq. Le altre tre facciate sono state illustrate con i loghi del sindacato.
Padova ha ospitato, all’inizio di luglio, il congresso nazionale della Uil. Quello di oggi è l’ultimo atto legato proprio alla stagione congressuale, una sorta di restituzione alla città di Padova e a tutto il Veneto di quanto avvenuto nei mesi scorsi. Restituzione che si traduce, in modo tangibile, nel dono di un murales, dedicato a uno dei temi più cari alla Uil: la sicurezza sul lavoro.
“Ci troviamo – commenta il segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo – in uno dei punti di accesso più importanti della città di Padova. Pensiamo che passare da qui poter vedere questo murales possa richiamare l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro, visto che purtroppo i numeri continuano a essere drammatici: 111 decessi l’anno scorso, oltre 70 già quest’anno. E più di 70mila infortuni denunciati all’Inail”.
“Il tema della sicurezza è una questione culturale che riguarda tutti. Purtroppo, ci siamo abituati all’idea che si possa morire lavorando: questo è inaccettabile”.
È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, oggi a Padova a un’iniziativa della Uil Veneto, per inaugurare un murales, realizzato da un giovane artista del territorio, che rappresenta il dramma delle morti sul lavoro ed è posizionato nei pressi della cittadella universitaria della città patavina.
“Dobbiamo lavorare sulla prevenzione, sulla formazione e sull’informazione, a partire dai giovani e dalle scuole. Apprezzo molto l’idea del murales, dunque, perché è uno strumento che può indurre le persone a riflettere su questo tema.
Inoltre – ha sottolineato Bombardieri – è da troppo tempo che con il Governo non parliamo di sicurezza. Dobbiamo tornare a sederci intorno a un tavolo per affrontare la questione, perché le misure già adottate servono, ma purtroppo non bastano. La tutela della vita umana vale sempre molto più del profitto, ma questo principio talvolta viene meno. Ad esempio – ha precisato Bombardieri – con gli appalti a cascata e con le gare al massimo ribasso, i rischi per la sicurezza diventano una certezza: ecco
perché tutto ciò va eliminato. Chiediamo, inoltre, che non si debbano dare appalti ad aziende che abbiano violato le norme sulla sicurezza. Ribadiamo, poi, la necessità di istituire sia una procura speciale sia l’omicidio sul lavoro, perché se vengono modificati i dispositivi di sicurezza, si è messo nel conto il rischio che qualcuno possa perdere la vita. Non dobbiamo dimenticare, infine – ha concluso Bombardieri – le famiglie delle vittime. Siamo riusciti a ottenere un provvedimento in forza del quale i loro figli vengono assistiti per completare il corso di studi e abbiamo sottoscritto un protocollo con la Fondazione Roma per aiutare, subito, economicamente, le famiglie che subiscono tali tragedie: dobbiamo e vogliamo proseguire su questa strada”.
Attenzione ai lavoratori, alla formazione sulla sicurezza e anche alle famiglie. Una molteplicità di messaggi e uno strumento di sensibilizzazione racchiuso in una sola immagine: una donna lavoratrice, un’operaia, seduta durante una pausa, che pensa alla famiglia: quest’ultima rappresentata come una costellazione di stelle. Accanto, i dispositivi di sicurezza, come il casco e i guanti, che danno all’operaia maggior possibilità di tornare a casa a fine turno, senza incorrere in infortuni.
È la rappresentazione scelta per il murales “Zero morti sul lavoro”, inaugurato oggi, 6 ottobre, a Padova dalla Uil nazionale. L’opera è stata scoperta dal segretario generale della Uil PierPaolo Bombardieri, dal segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo, dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e dall’assessore del Comune di Padova Andrea Ragona. Il murales, opera dello street artist trevigiano Diego Montagner, è stato realizzato su una cabina dell’Enel e misura 8 metri per 4 e mezzo. Tutta la cabina ha pareti per più di 200mq. Le altre tre facciate sono state illustrate con i loghi del sindacato.
Padova ha ospitato, all’inizio di luglio, il congresso nazionale della Uil. Quello di oggi è l’ultimo atto legato proprio alla stagione congressuale, una sorta di restituzione alla città di Padova e a tutto il Veneto di quanto avvenuto nei mesi scorsi. Restituzione che si traduce, in modo tangibile, nel dono di un murales, dedicato a uno dei temi più cari alla Uil: la sicurezza sul lavoro.
«Ci troviamo – commenta il segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo – in uno dei punti di accesso più importanti della città di Padova. Pensiamo che passare da qui poter vedere questo murales possa richiamare l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro, visto che purtroppo i numeri continuano a essere drammatici: 111 decessi l’anno scorso, oltre 70 già quest’anno. E più di 70mila infortuni denunciati all’Inail.
Presente all’evento anche il presidente di Regione Veneto, Alberto Stefani: «È chiaramente un’occasione per sensibilizzare sul tema e affrontarlo a viso aperto
Non manca l’attenzione verso la formazione: «Sicuramente è necessario formare proprio nel senso tecnico del termine: fare formazione per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro. Tuttavia, è anche necessario far sì che i controlli avvengano in fase preventiva e non soltanto quando succede il caso
«Il tema della sicurezza è una questione culturale che riguarda tutti. Purtroppo, ci siamo abituati all’idea che si possa morire lavorando: questo è inaccettabile – è quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri – Dobbiamo lavorare sulla prevenzione, sulla formazione e sull’informazione, a partire dai giovani e dalle scuole. Apprezzo molto l’idea del murales, dunque, perché è uno strumento che può indurre le persone a riflettere su questo tema. Inoltre è da troppo tempo che con il Governo non parliamo di sicurezza. Dobbiamo tornare a sederci intorno a un tavolo per affrontare la questione, perché le misure già adottate servono, ma purtroppo non bastano. La tutela della vita umana vale sempre molto più del profitto, ma questo principio talvolta viene meno».
«Ad esempio – ha precisato Bombardieri – con gli appalti a cascata e con le gare al massimo ribasso, i rischi per la sicurezza diventano una certezza: ecco perché tutto ciò va eliminato. Chiediamo, inoltre, che non si debbano dare appalti ad aziende che abbiano violato le norme sulla sicurezza. Ribadiamo, poi, la necessità di istituire sia una procura speciale sia l’omicidio sul lavoro, perché se vengono modificati i dispositivi di sicurezza, si è messo nel conto il rischio che qualcuno possa perdere la vita. Non dobbiamo dimenticare, infine – ha concluso Bombardieri – le famiglie delle vittime. Siamo riusciti a ottenere un provvedimento in forza del quale i loro figli vengono assistiti per completare il corso di studi e abbiamo sottoscritto un protocollo con la Fondazione Roma per aiutare, subito, economicamente, le famiglie che subiscono tali tragedie: dobbiamo e vogliamo proseguire su questa strada».
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