Stimolazione cardiaca su misura, a Schiavonia arriva la «mappa del cuore»

Si chiama UHF-ECG (Ultra High Frequency Electrocardiography) ed è una tecnologia innovativa che registra e analizza in tempo reale l’attività elettrica cardiaca ad altissime frequenze, molto superiori a quelle di un normale elettrocardiogramma. È stata introdotta nel laboratorio di cardiostimolazione degli Ospedali Riuniti di Padova Sud, a Schiavonia, per trattare pazienti che necessitano di stimolatori cardiaci.
L’analisi dei segnali elettrici consente di generare mappe di attivazione ventricolare, utili a comprendere il funzionamento del sistema di conduzione del cuore. L’obiettivo è migliorare e personalizzare il percorso di cura, per una stimolazione cardiaca sempre più fisiologica.
La struttura di Schiavonia è tra le poche strutture in Italia a utilizzare questa metodica nel percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti sottoposti all’impianto di dispositivi per la stimolazione cardiaca, come pacemaker e device per la terapia di resincronizzazione cardiaca.
«Una volta adeguatamente interpretate, le mappe di attivazione elettrica cardiaca generate dall’UHF-ECG forniscono preziose informazioni che permettono di ottimizzare la strategia terapeutica, rendendo possibile un approccio sempre più personalizzato nei pazienti sottoposti all’impianto di dispositivi cardiaci», spiega Gianluca Rigatelli, direttore di Cardiologia degli Ospedali Riuniti di Padova Sud.
L’équipe, composta dal dottor Giuseppe Sammarco, la dottoressa Sonia Ferretto, la dottoressa Alice Ronsisvalle e da un team infermieristico specializzato, si avvale di questa metodica in tutte le fasi del processo decisionale: dalla scelta del dispositivo più appropriato prima dell’impianto, alla ricerca della posizione ottimale dei cateteri durante la procedura, fino alla successiva ottimizzazione dei parametri di stimolazione nel corso del follow-up ambulatoriale.
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