A Lignano il confronto sul futuro della portualità turistica
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Si è svolta presso il Porto Turistico Marina Uno Resort la seconda tappa 2026 dei Blue Marina Awards, il percorso nazionale dedicato alla sostenibilità e all’innovazione nella portualità turistica italiana, promosso con il partenariato istituzionale di Assonat-Confcommercio. Dal confronto è emersa una linea netta: la sostenibilità dei marina non è più un tema di immagine, ma una questione gestionale fatta di dati, investimenti e procedure verificabili.
L’incontro ha riunito operatori del settore, istituzioni ed esperti attorno a una visione condivisa: le marine non sono più soltanto infrastrutture dedicate alla nautica da diporto, ma piattaforme che integrano turismo, servizi, innovazione, mobilità, ambiente e valorizzazione delle economie locali. Una trasformazione che richiede un cambio di metodo.
«La sostenibilità utile è quella che entra nelle scelte gestionali. Se non modifica consumi, servizi, investimenti, procedure e rapporto con il territorio, resta solo comunicazione – ha dichiarato Walter Vassallo, ideatore dei Blue Marina Awards -. I marina stanno vivendo una fase di profonda evoluzione e oggi sono chiamati a integrare innovazione, transizione energetica, qualità dell’accoglienza e sostenibilità ambientale all’interno di una strategia misurabile e verificabile. La sfida non è più dichiarare un impegno, ma dimostrarne concretamente i risultati.»
La scelta del Friuli Venezia Giulia come sede non è casuale. «Il Friuli Venezia Giulia è la prima regione italiana per numero di posti barca, con oltre 15.000 ormeggi disponibili, la seconda per numero di marina e la terza a livello nazionale per incidenza dell’economia del mare sul sistema produttivo regionale – ha dichiarato l’Assessore regionale alle Attività Produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini –. Il mare, le marine e l’intera fascia costiera rappresentano un ecosistema economico di grande valore e straordinaria vitalità. Si tratta di un settore che in regione coinvolge oltre 2.000 lavoratori tra imprese artigiane, attività commerciali e industria, con eccellenze riconosciute anche nella costruzione di imbarcazioni e navi. A questo si aggiunge una visione strategica che la Regione porta avanti da tempo essendo stati i primi in Italia a dotarsi di una normativa specifica dedicata alla nautica, con l’obiettivo di sostenerne la crescita, favorirne lo sviluppo e rafforzarne la competitività.»
Sul fronte energetico il confronto si è concentrato su elettrificazione delle banchine, sistemi di ricarica, efficientamento, rinnovabili e comunità energetiche. Il punto emerso è che una colonnina, da sola, non fa la transizione di un marina, ma serve progettarla, conoscendo consumi e domanda futura e integrandola nel modello di gestione, anziché aggiungerla come dotazione isolata.
Un secondo tema centrale ha riguardato l’evoluzione dell’accoglienza. Il marina contemporaneo è chiamato a offrire non soltanto ormeggi e servizi tecnici, ma esperienza, servizi digitali, sicurezza e connessione con il territorio, diventando una porta d’accesso alle destinazioni turistiche e alle economie locali.
«Siamo orgogliosi di ospitare questo importante appuntamento, un’occasione di confronto che pone al centro il ruolo delle marine e delle filiere ad esse collegate: quella turistica e quella della cantieristica nautica – ha dichiarato Giorgio Ardito, Presidente del Consorzio Marine Lignano –. I marina rappresentano una delle principali porte di accesso a Lignano e contribuiscono in modo significativo all’attrattività del territorio.»
Ampio spazio è stato dedicato alla sostenibilità ambientale: qualità delle acque, gestione dei rifiuti, riduzione dell’impatto e strumenti di monitoraggio delle performance. Anche qui la differenza la fa il metodo, nel passaggio dalla buona pratica isolata al sistema gestionale. In questa direzione si inserisce il percorso dei Blue Marina Awards, che introduce criteri oggettivi, verifiche documentali e misurazione progressiva – come il BESI, l’indice che ha valutato la sostenibilità della stessa tappa di Marina Uno restituendo valori altamente performanti.
«È stato un momento di confronto particolarmente utile per comprendere come la sostenibilità nella portualità turistica stia evolvendo da principio generale a leva strutturale di sviluppo e competitività – ha affermato Bruno Santori, Vicepresidente Vicario Assonat-Confcommercio –. In questo contesto, i marina saranno chiamati ad assumere un ruolo sempre più strategico nei territori, integrando qualità dei servizi, innovazione, attenzione ambientale e capacità di generare valore economico e sociale.»
Al confronto hanno preso parte, tra gli altri, Carlo Conti, Presidente di Assonautica Pordenone Udine, e la Vicepresidente Susi Faggiani, consigliere comunale di Latisana; Marco Da Re, in rappresentanza della Rete FVG Marina; Diego Tomat, Comandante in seconda della Capitaneria di Porto di Trieste; Devis Fantini, della cooperativa Benefit Part-Energy Italia; e, per il Comune di Lignano Sabbiadoro, il consigliere con delega al Turismo Massimo Brini.
La call to action che arriva da Marina Uno è concreta: misurare meglio, programmare gli investimenti energetici e digitali su base pluriennale, rendere verificabili le politiche ambientali e trattare l’accoglienza come componente strategica, non accessoria.
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