per i concerti la SSC Bari paga 300mila euro
Un comodato d’uso temporaneo a titolo oneroso dell’impianto alla SSC Bari per ‘salvare’ i concerti in programma tra il 18 giugno e l’8 luglio allo stadio San Nicola. Questo è stato disposto dal Comune di Bari che, a seguito della scadenza della concessione quinquennale dello stadio, nelle scorse ore aveva dato il via alle operazioni per la restituzione dell’astronave di Renzo Piano all’amministrazione comunale. Da Palazzo della Città, quindi, hanno scelto di non procedere con una proroga della concessione alla SSC Bari – che in questo caso avrebbe continuato a usufruire della struttura in continuità con quanto stabilito dalla precedente concessione, senza costi aggiuntivi – imponendo alla società, per i cinque concerti prossimamente in programma, il versamento di un corrispettivo complessivo di 300mila euro. Di fatto, riacquisendo la piena disponibilità dell’impianto e rideterminando le condizioni di utilizzo, adesso, ogni forma di utilizzo del San Nicola da parte della SSC Bari è soggetta al pagamento di un corrispettivo stabilito dall’amministrazione.
Il comodato d’uso temporaneo riguarda esclusivamente lo svolgimento degli eventi musicali già programmati: i due concerti di Vasco Rossi e quello di Eros Ramazzotti a giugno, Max Pezzali e Tiziano Ferro a luglio. Eventi per i quali i biglietti sono stati venduti e le date fissate quando la concessione dello stadio era in capo alla SSC Bari. Il Comune ha così scelto di evitare un danno d’immagine per la città e disagi per gli oltre 200.000 fan già in possesso dei ticket. “Lo stadio San Nicola è un bene della collettività barese e tale resterà – spiega il sindaco Vito Leccese -. Questa decisione non modifica in alcun modo la posizione dell’amministrazione sul futuro dello stadio e sul rapporto con la SSC Bari. Resta ferma, infatti, la nostra richiesta al presidente Luigi De Laurentiis di mettere a conoscenza tanto noi quanto la città dei programmi per il futuro societario e sulla cessione del club, stanti le norme federali che fissano al 2028 il termine ultimo per la cessazione delle multiproprietà nel calcio”.
“Nel periodo di utilizzo dell’impianto, continueranno le verifiche tecniche obbligatorie dell’intero complesso, comprensive del manto erboso, degli impianti di illuminazione e delle strutture, previste dalla normativa al termine di ogni periodo di concessione, come espressamente specificato anche in una lettera inviata dagli uffici alla società il 29 maggio scorso per il rilascio dell’immobile. Nel frattempo sto incontrando i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza e i rappresentanti delle associazioni dei tifosi. Il percorso che questa città dovrà compiere nei confronti della SSC Bari non può essere una scelta autonoma del sindaco – conclude Leccese – deve essere una scelta collettiva e trasparente. Una scelta della città di Bari”.




