A Lecce tatuaggio celebra l’assalto al portavalori
Un tatuaggio per ricordare l’assalto al portavalori. Dopo il caso della sindaca Adriana Poli Bortone – che si è fatta tatuare sul polso l’acronimo MSI, chiaro riferimento al partito Movimento Sociale Italiano – sempre da Lecce arriva un’altra faccenda particolare. E sempre dal Tattoo Fest, che nel fine settimana ha celebrato l’arte del tatuaggio con ospiti internazionali, concorsi ed eventi. Fra le foto ufficiali della manifestazione, che riportano loghi istituzionali, fra cui quello della Regione Puglia e l’hashtag #weareinpuglia – ne spunta una destinata a far discutere: un tatuaggio a tutta schiena che riporta i momenti concitati dello spettacolare assalto al portavalori avvenuto sulla superstrada fra Brindisi e Lecce, lo scorso 9 febbraio.
La ricostruzione sulla pelle è più che fedele: in primo piano si vedono due rapinatori armati che cercano riparo dietro un’auto, e davanti a loro c’è per l’appunto il portavalori esploso. A dare conferma che il riferimento è proprio quello, la scritta “SS 613” – che è il nome della statale – banconote disseminate all’altezza di una scapola e un fico d’India che riporta tutto in Puglia. Non un bel segnale, considerando quanto quell’evento abbia sconvolto non solo la regione, ma abbia fatto il giro del mondo, soprattutto attraverso la diffusione di un video che riprendeva i momenti più concitati dell’azione criminale. Un commando in piena regola, quello che ha agito fra Brindisi e Lecce, organizzato di tutto punto non solo con passamontagna e tute, con mitra e kalashnikov, ma anche con un’auto utilizzata come scudo, sulla quale era stata installata una sirena. C’è tutto questo, nel tatuaggio realizzato al Lecce Tattoo Fest, e non è una bella immagine. Perché riporta a una giornata di puro terrore per il territorio, di grande spavento per chi si è trovato lì in mezzo senza alcuna colpa, e pure per il carabiniere rimasto ferito, e che ha permesso la cattura di uno dei malviventi (nelle ore successive all’assalto, ne sono stati presi due). Molto probabilmente ci sarà un’indagine dei carabinieri per definire meglio i contorni della vicenda relativa al tatuaggio.




