A Bosa un nuovo canale di guardia contro gli allagamenti
Bosa
La Giunta comunale ha approvato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap)
Nuovo passo avanti a Bosa per la sicurezza idraulica della città. La Giunta comunale, guidata dal sindaco Alfonso Marras, ha approvato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) per gli interventi di mitigazione del rischio idraulico, con al centro la realizzazione del canale di guardia in località Segapane, sulla sinistra del fiume Temo, a protezione del centro abitato.
L’intervento consentirà di proteggere l’abitato e l’area produttiva dai deflussi meteorici provenienti dai versanti collinari del Monte Furru e delle aree limitrofe, sbloccando al contempo uno stallo che andava avanti da più di dieci anni.
Sul piatto un finanziamento pubblico complessivo da 1.085.000 euro, derivante da risorse regionali già assegnate per la maggior parte nel 2012, rimaste inutilizzate.
Come spiegato dal Comune, in particolare, 1 milione di euro proviene dalla delibera della Giunta regionale 45/36 del 12 novembre 2012, con cui è stata approvata la programmazione degli interventi di mitigazione di rischio idrogeologico molto elevato ed elevato nei territori comunali perimetrati dal Pai; 85 mila euro di cui alla delibera della Giunta regionale 26/11 del 25 luglio 2023 – Piano regionale delle infrastrutture. L’approvazione del Docfap serve inoltre a salvaguardare tali fondi e a evitare ritardi nella programmazione delle attività progettuali e dei lavori.
Il piano distingue due grandi macro-aree di intervento, denominate “Intervento Est” (a monte del Ponte Vecchio) e “Intervento Ovest” (a valle del Ponte Vecchio), che saranno suddivisi in tre lotti. La priorità sarà data al Lotto I, che riguarda il tratto di monte dell’Intervento Ovest: la parte ritenuta immediatamente finanziata, cantierabile e decisiva per intercettare le acque di versante prima che raggiungano il centro abitato e la zona artigianale.
Il primo lotto comprende indagini preliminari, progettazione dei successivi livelli ed esecuzione dei lavori sul tratto di monte, per un quadro economico pari all’intero finanziamento disponibile. Gli altri due lotti — il tratto di valle dell’Intervento Ovest e l’Intervento Est — saranno sviluppati in fasi successive e potranno essere oggetto di nuove richieste di finanziamento alla Regione Sardegna.

La seconda area di intervento
La Giunta comunale ha anche affidato al responsabile dell’area Lavori pubblici il compito di attivare con urgenza le procedure per l’affidamento della progettazione e per l’appalto dei lavori del Lotto I, autorizzando gli uffici a rimodulare le attività tecniche in base alle risorse disponibili.
Il provvedimento, presentato dal vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Federico Ledda, è stato approvato all’unanimità dell’esecutivo guidato dal sindaco, Alfonso Marras, ed è stato dichiarato immediatamente eseguibile. L’obiettivo è procedere senza rallentamenti alla realizzazione delle prime opere e rafforzare la capacità di difesa idraulica del territorio.
Lunedì, 15 giugno 2026
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