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Flessibilità per l’Italia, Bce e tabacchi: i 3 dossier caldi sul tavolo di Bruxelles


Il via libera alla maggiore flessibilità di bilancio richiesta dall’Italia, il confronto sulla successione di Christine Lagarde alla guida della Bce e il tentativo di raggiungere un accordo sulla riforma della tassazione dei tabacchi.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Sono i tre dossier al centro dell’Eurogruppo e dell’Ecofin in programma lunedì a Bruxelles.

Per l’Italia è attesa l’approvazione della richiesta di attivare la clausola di salvaguardia nazionale estesa (Nec), che consentirà a Roma di beneficiare di una maggiore flessibilità rispetto ai vincoli di spesa previsti dal Patto di stabilità per gli investimenti nella difesa e nella sicurezza energetica.

La deroga permetterà di discostarsi temporaneamente dai limiti alla crescita della spesa netta, senza modificare le regole europee sui conti pubblici. Un alto funzionario europeo ha nuovamente escluso che siano allo studio ulteriori revisioni del quadro di governance economica. Secondo quanto previsto dalla manovra italiana, l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale (Nec) consentirà a Roma di aumentare la spesa fino allo 0,6% del Pil in ciascuno degli anni 2027 e 2028, suddiviso tra lo 0,3% per la difesa e lo 0,3% per la sicurezza energetica. Si tratta di una flessibilità complessiva di circa 29 miliardi di euro nel biennio, pari a circa 14,5 miliardi all’anno.

L’Eurogruppo, presieduto dal greco Kyriakos Pierrakakis, farà intanto il punto sulla corsa alla presidenza della Banca centrale europea, dopo la decisione di Lagarde di lasciare l’incarico il 7 febbraio 2027. Alla scadenza dei termini sono arrivate due candidature ufficiali: quella dello spagnolo Pablo Hernandez de Cos e quella dell’olandese Klaas Knot. Il confronto di lunedì sarà una prima ricognizione politica.


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