Liguria

Panorama 2027 arriva a Genova: cinque giorni dedicati all’arte tra antico e contemporaneo


Generico novembre 2026

Genova. È stata presentata a Torino la scorsa settimana, nella cornice di Artissima, la sesta edizione di Panorama, la mostra diffusa e itinerante ideata da Italics, la rete che riunisce circa 60 tra le principali gallerie d’arte antica, moderna e contemporanea operanti in Italia. Dal 23 al 27 giugno prossimo, Panorama approderà a Genova inaugurando una nuova fase di consolidamento e di sviluppo internazionale della manifestazione.

A curare il progetto espositivo sarà Arturo Galansino, storico dell’arte e direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze. La mostra si propone di valorizzare Genova come crocevia storico di incontri, innovazione e trasformazione dei linguaggi artistici. Il percorso espositivo metterà in dialogo il patrimonio storico e architettonico della città, dalla straordinaria stagione del Cinquecento e Seicento fino alle avanguardie del Novecento, con l’arte antica, moderna e contemporanea, collocando l’evento in una finestra estiva ideale per il calendario globale dell’arte.

“Nei secoli Genova è stata sempre città delle opportunità: opportunità di sperimentare, di contaminare, di immaginare con intraprendenza il futuro. In campo artistico e culturale gli esempi sono clamorosi: è a Genova che Rubens dipinge, in anticipo su tutti, la prima grande opera pienamente barocca (la Circoncisione per la chiesa del Gesù, 1605), così come è qui che a metà Ottocento germoglia l’idea politica di un’Italia non soltanto unita, ma anche Repubblicana – spiega l’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari – Serviranno 100 anni a rendere quell’idea una realtà che noi diamo quasi per scontata. Allo stesso modo i musei genovesi sono, nel dopoguerra, i primi veri musei “contemporanei”, grazie alla sperimentazione di Caterina Marcenaro e Franco Albini”.

“Al contempo, Eugenio Battisti prima, Franco Sborgi poi, guidano un interesse pionieristico per le nuove forme di arte contemporanea dalle loro cattedre universitarie. Siamo tra il 1963 e il 1980 – prosegue Montanari – Oggi siamo felici di riaffermare questo ruolo fondamentale nel carattere cittadino ospitando un evento di portata internazionale come Panorama, nel giugno del 2027: un grande progetto diffuso che non si limita a esporre l’arte, ma la fa dialogare con i nostri spazi e la storia cittadina. Grazie alla eccezionale curatela di Arturo Galansino e alla qualità della rete di Italics, la nostra città si conferma ancora una volta un palcoscenico internazionale vivo e aperto, pronto a offrire a cittadini e visitatori un’esperienza di scoperta unica e stimolante nei confronti del panorama artistico contemporaneo”.

“Panorama nasce dalla convinzione che l’arte possa creare nuove relazioni tra luoghi, persone e culture e che le gallerie possano svolgere un ruolo attivo nella vita culturale dei territori, ben oltre i propri spazi espositivi. Le prime cinque edizioni hanno dato forma a un progetto collettivo che ha saputo mettere in dialogo opere, epoche e linguaggi differenti, coinvolgendo istituzioni, comunità e nuovi pubblici – dice il presidente di Italics, Lorenzo Fiaschi – Con Panorama Genova 2027 vogliamo aprire una nuova fase di questo percorso, rafforzandone la dimensione internazionale senza perdere il legame profondo con i luoghi che lo ospitano. Genova rappresenta una scelta particolarmente significativa: una città che ha costruito la propria identità attraverso gli scambi, l’incontro tra culture e una straordinaria capacità di sperimentazione. È proprio questa attitudine che sentiamo vicina allo spirito di ITALICS e che vogliamo valorizzare attraverso lo sguardo di Arturo Galansino. Panorama è prima di tutto un’esperienza di scoperta e condivisione, un’occasione per guardare al patrimonio artistico italiano da prospettive nuove e per costruire relazioni capaci di durare oltre il tempo della mostra”.

“Per Panorama Genova 2027 desideriamo ritrovare ed esplorare identità molteplici di Genova a partire dalla stagione di splendore cinquecentesca in cui la città rivela una vocazione destinata a riemergere nei secoli successivi: accogliere linguaggi esterni, rielaborarli e trasformarli in occasioni di rinnovamento – aggiunge curatore di Panorama Genova 2027, Arturo Galansino – Genova ha saputo più volte anticipare idee, linguaggi e trasformazioni che avrebbero avuto conseguenze ben oltre i suoi confini. Mi piacerebbe che Panorama fosse un’occasione per ritrovare un po’ di quella curiosità e di quella libertà di sperimentare”.

 

 


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »