Sardegna

Sventata in un ufficio postale della Marmilla truffa da 35.000 euro ai danni di una cliente

Oristano

Grazie all’intervento dei dipendenti

Una truffa ai danni di una cliente è stata sventata in un ufficio postale di piccolo centro della Marmilla, al confine tra le province del Medio Campidano e di Oristano, grazie all’intervento dei dipendenti di Poste Italiane. Venerdì scorso, la signora si è presentata allo sportello per disporre un bonifico di 35.000 euro, dichiarando che la somma era destinata all’acquisto di un immobile. Prima ancora di essere servita, aveva attirato l’attenzione del personale perché entrava e usciva ripetutamente dall’ufficio mentre parlava al telefono, mostrandosi molto nervosa e preoccupata.

“Quando è arrivata allo sportello”, racconta il direttore dell’ufficio postale, “la richiesta di effettuare il bonifico ha confermato i miei dubbi: la signora è apparsa subito scossa e preoccupata. La sua incertezza e il modo in cui ha esposto la richiesta mi hanno insospettito, facendomi ritenere che l’acquisto dell’immobile non fosse la vera causale dell’operazione. Ho quindi interrotto il bonifico e le ho chiesto di attendere qualche minuto, così da poter svolgere le necessarie verifiche”.

Nel frattempo, la cliente continuava a parlare al telefono con il truffatore, dal quale stava chiaramente ricevendo istruzioni per completare l’operazione. “A quel punto”, aggiunge il dipendente di Poste, “ho deciso di porle altre domande, chiedendole se stesse effettuando il bonifico per conto di qualcuno. Sollecitata dalle mie richieste, la cliente ha raccontato cosa stava realmente accadendo: riceveva chiamate e messaggi da un numero che sul display appariva come ‘Questura di Cagliari’ e le veniva intimato di eseguire il bonifico perché ‘ritenuta colpevole di aver intralciato delle indagini in corso’ aggiungendo con tono di minaccia che, in caso contrario, una pattuglia dei carabinieri sarebbe arrivata immediatamente in ufficio”.

Seguendo le indicazioni del truffatore, la cliente non avrebbe dovuto riferire a nessuno il contenuto delle telefonate. “Appena ho compreso la situazione”, precisa il direttore, “ho informato la struttura provinciale e contattato le forze dell’ordine, descrivendo nel dettaglio quanto stava accadendo e i miei sospetti, affinché potessero mettersi in contatto con la cliente. Resasi conto del pericolo evitato, sebbene ancora visibilmente scossa, la donna ci ha ringraziato e ha lasciato l’ufficio postale”.

Questo episodio è solo uno dei diversi tentativi di truffe che, grazie alla prontezza e alla velocità di intervento del personale degli uffici postali, si riescono a sventare nell’interesse delle inconsapevoli, o in alcuni casi, imprudenti vittime. Poste Italiane, da sempre in prima linea per aiutare i clienti ad acquisire maggiore consapevolezza e diffidare dai tentativi di frode, ha realizzato anche specifici corsi di formazione per sensibilizzare il personale sui temi della sicurezza e del contrasto alle truffe e ai raggiri ai danni dei cittadini.

Inoltre, negli ultimi anni, Poste ha incrementato gli investimenti in sicurezza fisica e nel sistema dei controlli, con una sensibile riduzione del numero di eventi criminosi.

Venerdì, 30 ottobre 2026

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