Molise

Gemellaggio tra Riserve Unesco: l’Alto Molise accoglie Alto Turia e Meseta Ibérica – isNews

Il progetto si allarga al Portogallo. Primo incontro oggi. Cinocca: “La cooperazione e funziona e produce relazioni durature”


PIETRABBONDANTE. Da oggi al 2 novembre la Riserva della Biosfera MaB UNESCO Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise ospita circa quaranta tra amministratori, tecnici e produttori delle delegazioni dell’Alto Turia, nella Comunità Valenciana, e della Meseta Ibérica, Riserva transfrontaliera tra Portogallo e Spagna. È la prima tappa di MABTWIN II, seconda edizione di un gemellaggio nato nel 2025, quando la Riserva molisana aveva già realizzato con l’Alto Turia il primo MABTWIN, sostenuto dal programma europeo CERV: uno scambio di delegazioni che ha posto le basi di una collaborazione stabile.

Ora il percorso si allarga e unisce tre territori di montagna lontani sulla carta ma vicini nelle sfide di ogni giorno, dallo spopolamento alla carenza di servizi, dal futuro dei giovani alla valorizzazione dei prodotti locali, con i prossimi incontri in Alto Turia dal 20 al 23 novembre e nella Meseta Ibérica dal 5 all’8 marzo 2027.

Durante la tappa molisana gli ospiti visiteranno boschi e borghi, incontreranno aziende e comunità dei sette comuni della Riserva e parteciperanno alla Mostra Mercato del Tartufo bianco di San Pietro Avellana, dove i produttori spagnoli e portoghesi esporranno accanto a quelli molisani: mettere i prodotti fianco a fianco è il modo più concreto per fare rete. Il tartufo bianco nasce nei boschi della Riserva ed esiste solo finché boschi, suoli e acque restano integri, e lo stesso vale per formaggi, carni, legumi, miele e prodotti del sottobosco, che raccontano un ambiente tutelato e comunità che se ne prendono cura.

“Dopo l’esperienza dello scorso anno con l’Alto Turia, allargare il gemellaggio alla Meseta Ibérica è un segnale importante: la cooperazione tra Riserve funziona e produce relazioni durature”, afferma Andrea Cinocca, presidente del Consorzio ASSOMAB che gestisce la Riserva, ringraziando i sette Comuni, gli altri soci fondatori, le comunità e gli operatori che accolgono le delegazioni: “Il gemellaggio è un confronto con comunità europee che vivono le nostre stesse sfide”. Cinocca rilancia poi sul valore del territorio: “I nostri boschi, i nostri prodotti e saperi come la transumanza e la cerca e cavatura del tartufo, entrambi patrimonio immateriale UNESCO, sono una ricchezza enorme, ancora sottovalutata e tutta da sviluppare. Il nostro obiettivo è mettere le aree interne al centro di un nuovo modello di sviluppo, senza considerarci periferie: lo stiamo facendo con una nuova governance, con un Piano d’Azione concertato con le cittadine e i cittadini e con la creazione di una Consulta giovanile che renda protagonisti i nostri giovani. Tutto questo lo raccontiamo all’Europa, ma anche e soprattutto a noi stessi”.


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