Marche

Viaggia a scrocco sull’autobus della linea 44 poi aggredisce un controllore. Era con moglie e figli e nessuno aveva il biglietto


ANCONA Chiede il biglietto a un’intera famiglia che si trovava a viaggiare a bordo di un autobus urbano e si ritrova buttato a terra, con un braccio pesto e il collo dolorante. Ad aggredire un verificatore all’interno della linea 44, ieri mattina, è stato il capofamiglia. L’uomo, italiano avrebbe risposto in malo modo quando l’addetto si è avvicinato a loro chiedendo «biglietti».

Da tempo ormai la Conerobus ha affidato alla Fiva Security i controlli e il supporto nella vigilanza a bordo dei bus per evitare che i passeggeri non paghino il biglietto quando viaggiano. Ieri è stato proprio un addetto della Fiva a venire aggredito. È un verificatore di 25 anni.

L’accaduto

L’autobus era partito da via Ruggeri, dal quartiere del Q2, alle 7.38. Poco dopo le 8 è arrivato in via Giordano Bruno, vicino alla fermata del palazzo dell’Enel. È qui che il verificatore si è avvicinato alla famigliola a bordo per controllare, come aveva fatto con tutti i passeggeri a bordo, se avevano il biglietto. L’uomo a bordo avrebbe iniziato a scaldarsi, avrebbe preso a male parole il verificatore e un altro operatore presente che gli avevano chiesto di mostrare il biglietto altrimenti doveva scendere. Dopo parolacce minacce è arrivato ad allungare anche le mani e avrebbe spinto il 25enne a terra.

La richiesta di aiuto

Il verificatore ha riportato diverse ferite tanto che è stata chiesta una ambulanza per farlo portare in pronto soccorso.

In via Giordano Bruno è arrivata la Croce Gialla. Nei minuti concitati il passeggero avrebbe provato anche a scendere ma a seguire l’autobus si trovava una pattuglia dell’Esercito. Quando è stato chiamato il 112, per chiedere l’intervento dello forze dell’ordine, sono arrivati i militari raggiunti poi da una pattuglia delle Volanti della questura. I poliziotti hanno raggiunto il passeggero violento e lo hanno bloccato per identificarlo. Si tratta di un italiano che era a bordo con moglie e figli, anche loro italiani. Conerobus ha proceduto a compilare il verbale per la multa per tutti. Il parapiglia a bordo dell’autobus ha creato dei rallentamenti e disagi a chi era a bordo.

L’azienda di trasporto pubblico ha fatto sapere tramite il suo presidente, Italo D’Angelo che sta «provvedendo a verificare le immagini registrate dalle videocamere installate a bordo del mezzo al fine di acquisire ulteriori elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto». È stata espressa anche vicinanza, da parte dello stesso presidente, «al lavoratore coinvolto». «Condanno ogni forma di violenza – ha aggiunto D’Angelo – nei confronti del personale che, quotidianamente, opera per garantire il servizio di trasporto pubblico».




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »