Nfl, la corsa del 42enne Rodgers allo Stade de France per il successo Steelers. Cadono Chiefs e 49ers, solo i Vikings ancora imbattuti
E quando si mette male, quando i tuoi ricevitori fanno errori grossolani tra drop e tracce sbagliate per velocità e tempismo, tu, carico di gloria, acciacchi e successi, decidi di metterti a rischio. Ancora una volta. A 42 primavere suonate e verrebbe da chiedersi perché se non si conoscessero la passione, le stranezze e la personalità di Aaron Rodgers.
E allora vedi che il gioco che volevi fare è rotto, i tuoi ricevitori seguiti come ombre, i linebacker che si avvicinano ma c’è uno spiraglio, non ci pensi un attimo e via di corsa, con gli occhi sgranati perché qualsiasi qb in campo aperto è una preda da non mancare per i difensori avversari, figurati se si chiama Aaron Rodgers.
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Insospettabilmente ancora agile e discretamente veloce chiudi il down in avanti. E la risolvi. Senza dubbio l’azione chiave che chiude ogni possibilità di rimonta ai Saints e apre definitivamente la strada alla vittoria degli Steelers.
Teatro eccellente per la recita del quarterback fuoriclasse, nientemeno che Parigi e lo Stade de France, che ospita l’ennesima gara internazionale del campionato regolare della National football league.

Aaron è parso raggiante a fine gara, un sorriso che rilancia le ambizioni sue e del team che puntano, entrambi, decisamente in alto. “A volte bisogna stringere i denti e fare una giocata importante per i propri compagni. Credo che, proprio perché oggi sono molto meno atletico di un tempo, la cosa finisca per caricare ancora di più la squadra”, ha commentato il qb.
Quando il quarterback ha deciso di uscire dalla “tasca”, nel quarto finale, si trovava in una situazione terzo down e 6 e conquistando 8 yard prima di essere placcato poco prima del “two-minute warning” ha blindato, come detto, un successo importante.

La gara francese e la prestazione di Aaron meritano per noi la copertina in una giornata (sotto tutti i risultati) non banale perché ha visto cadere due delle tre squadre che erano ancora imbattute. I Chiefs sono franati contro Seattle.
Brutta giornata per Mahomes, braccato per tutto il match e colpito duro e per il forte running back Walker, lo scorso anno decisivo nel Super Bowl vinto proprio con la maglia di Seattle. Per capirci, lui ha corso appena 36 yard e il qb per la prima volta non ha guidato i suoi in touchdown. La difesa dei padroni di casa ha dominato l’attacco di Kansas City.

Battuta d’arresto anche per i Niners che partono bene e finiscono male contro i Falcons, capaci di crescere in difesa e in attacco durante lo sviluppo del match. I due intercetti di Purdy sono stati decisivi nell’economia del risultato finale.

C’è solo un team ancora imbattuto ed era davvero il meno prevedibile a inizio stagione: i Vikings. Minnesota ha rimontato per vincere 16-10 contro Indianapolis, grazie all’ennesima prova eccezionale della difesa, che ha concesso ai Colts appena 218 yard totali.
Ma l’attacco fa poco ed è difficile con una produzione offensiva così modesta pensare in grande. “Non bisogna abbattersi proprio ora; siamo ancora in una fase iniziale in cui stiamo cercando di trovare il ritmo giusto”, ha dichiarato l’allenatore dei Vikings, Kevin O’Connell davanti ai cronisti che gli facevano notare proprio questo. “Allo stesso tempo, siamo consapevoli che, considerando le avversarie che ci attendono e gli obiettivi che ci siamo posti, dovremo continuare a crescere”. Sacrosanto, coach.

I risultati
Pittsburgh 16 NEW ORLEANS 10
NY Giants 27 HOUSTON 21 (OT)
MINNESOTA 16 Indianapolis 10
Cleveland 27 TENNESSEE 24
ATLANTA 29 San Francisco 20
Cincinnati 35 BALTIMORE 13
Tampa Bay 43 CAROLINA 13
Miami 28 NY JETS 25
Denver 30 ARIZONA 16
LA Rams 35 LAS VEGAS 21
DETROIT 20 Green Bay 17
SEATTLE 20 Kansas City 3
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