nel mirino scuola, sanità e carovita
Giulia Ariti e Bianca Bettio
17 ottobre 2026 16:20
Decine e decine di persone, tra cui molti studenti, si sono radunate nel pomeriggio di oggi, sabato 17 ottobre, in piazza Mazzini. Si tratterebbe di una manifestazione spontanea, organizzata tramite passaparola su gruppi WhatsApp e Telegram, che sta richiamando sempre più cittadini, tanto che in poco tempo ad affollare la zona sono stati più di duecento partecipanti.
L’intenzione, parrebbe, è quella di unirsi a un’altra manifestazione in corso in Prato della Valle, dove si stanno riunendo altre persone, e di spostarsi in corteo per la città.
Al centro della protesta ci sarebbero le critiche all’attuale governo, con particolare riferimento alle condizioni della scuola, ai tagli alla sanità e al carovita. In piazza è presente anche una rappresentanza del collettivo Antitesi.
La testimonianza
«Sono qui per denunciare la situazione in cui versano le scuole pubbliche e l’università – dichiara Caterina Burelli, studentessa universitaria -. A partire dalla mia esperienza: in aula non ho nemmeno una sedia su cui sedermi a lezione, non ci sono spazi per accogliere tutti i miei compagni di corso. Trovo indifendibile il modo in cui viene gestita l’istruzione italiana, per me la scuola è il fondamento di una società che funziona. Quando vengono tagliati i fondi all’educazione, quando gli studenti vengono demonizzati, un Paese non può andare avanti».
Il discorso si sposta poi al caro vita: «I prezzi attualmente sono insostenibili, ma il nostro governo non fa nulla – prosegue Burelli -. I parlamentari hanno dei salari così alti rispetto a quelli dell’italiano medio che non sanno che cosa significhi andare a fare la spesa».
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