Quale carta Pokémon ho scambiato ingenuamente da bambino e oggi rimpiango di averlo fatto?
Essendo del 1991 ho vissuto in prima persona l’uscita delle carte Pokémon in Italia partendo proprio dal Set Base che ha dato inizio a tutto. A scuola ai tempi tutti erano impazziti per il Pokémon Trading Card Game e ciascuno di noi cercava di completare ogni set anche tramite scambi folli, anche con il rischio di pentirsene.
Ai tempi anche io facevo ovviamente scambi con amici e compagni di scuola, solitamente in modo equo (una carta rara olografica per un’altra carta rara olografica, ad esempio). Ma una volta in particolare mi pentii amaramente di un “affare” che in quel momento pensato fosse conveniente: scambiai un Giovanni’s Nidoking del set Gym Challenge con tre olografiche (perdonatemi, in questo caso non ricordo esattamente quali fossero).
Una “holo” in cambio di altre tre poteva fare gola a tantissimi ragazzini, me compreso. Il problema è che diedi via non solo una delle mie carte preferite (al pari di queste bellissime carte Pokémon della mia collezione vintage), ma anche una che all’epoca sembrava difficilissima da trovare, nel senso che a scuola ero uno dei pochissimi ad averla. Io ingenuamente ero convinto che in un modo o nell’altro sarei riuscito a ritrovarla, e invece nulla: Giovanni’s Nidoking non sbucò fuori da nessun pacchetto. Oltre al danno pure la beffa peggiore: due di quelle tre carte che avevo ricevuto in cambio riuscii a trovarle da solo aprendo altre bustine, qualche tempo dopo. Roba che, se avessi portato pazienza, sarei riuscito ad aggiungerle alla mia collezione tenendomi stretto al tempo stesso quel Giovanni’s Nidoking.
Non ho mai più trovato quella carta, che oggi tra l’altro a livello collezionistico non è nemmeno così economica, anzi. Mi servì da lezione: prima di qualunque scambio è meglio rifletterci sopra a lungo, senza farsi travolgere dalla fretta non ponderata.
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