Marche

Pesaro, la ciclabile è un circuito e gli scooter sfrecciano al posto delle biciclette


PESARO – La nuova pista ciclopedonale di collegamento tra Vismara e Torraccia, più che dalle bici e dai pedoni, viene percorsa dagli scooter. Anche contromano. Con il rischio di provocare incidenti con chi usa quell’arteria sui pedali. Ma i ragazzini sui motorini, e anche altri utenti della strada, ne fanno parecchie di scorribande nelle vie di Vismara. Utilizzano la pista ciclabile di via Lambro come fosse la carreggiata stradale.

La prendono pure per evitare i dossi. Non badano all’alta velocità anche in via Basento e altre strade. Le segnalazioni sono fioccate mercoledì sera nel corso dell’incontro organizzato dal consiglio di Quartiere 5.

Nel dettaglio

Dopo Strada tra i due Porti e la Panoramica San Bartolo, anche Vismara, dai racconti di oltre due ore di assemblea insieme ai residenti, pare che si sia trasformata in un circuito di Formula uno. «Purtroppo il problema inizia ad essere importante – ammette il presidente del Quartiere Simone Badioli – Diverse persone ce lo stanno riferendo. E’ una situazione che si verifica a tutte le ore del giorno. L’assessora Sara Mengucci (Sicurezza e Viabilità le sue deleghe in Comune ndr) ci ha garantito qualche passaggio in più da parte della polizia municipale, confidiamo anche con i loro controlli di riuscire a limitare o negare questi passaggi».

Non solo bici

Qualche controllo in più da parte dei vigili urbani, come era stato garantito dalla comandante della polizia locale, Francesca Muzzini, c’è già stato, soprattutto in via Lambro.

Lì c’è anche un problema aggiuntivo, che riguarda il centro medico: «Le auto e gli scooter che escono dal parcheggio si infilano sulla ciclabili o vanno contromano», racconta un abitante. In via Lambro c’è già un dosso, ma i ragazzini, che spesso si muovono in gruppo sulle due ruote, lo evitano approfittando proprio della ciclabile, sentendo altre voci della riunioni.

Un altro dosso, entro la fine dell’anno, verrà riposizionato in via Basento, come riferito da Badioli. Per la pista ciclabile allaccio con la Torraccia, inaugurata a marzo, servono soprattutto i controlli.

Il percorso

Un percorso nato per collegare due quartieri, Vismara e Cattabrighe, storicamente tagliati fuori dal resto della città per quanto riguarda la mobilità debole: bici e pedoni, infatti, per spostarsi verso Torraccia Tombaccia, o andare in direzione Soria-Mare dovevano salire sul ponte di Santa Maria delle Fabbrecce, oppure proseguire lungo la Statale, con tutti i rischi conseguenti. La nuova ciclabile, molto onerosa, intorno al milione di euro, per via della realizzazione delle opere idrauliche e della necessità di realizzare un manufatto sotto i binari, ha dato un’alternativa importante, considerando anche che si può sfruttare poi la ciclabile del Lungofoglia. Ma quasi diventa più pericolosa della Statale: «Mia figlia in bici si è vista arrivare uno scooter contromano, Per poco non la butta sotto», racconta una residente. Altra nota dolente, il parco di Vismara.

Un anno fa, era finito sotto i riflettori per i vandalismi, nella notte di Halloween, al quadro elettrico della pubblica illuminazione. A seguire, i danni alla porta da calcio nella pista polivalente, un’infrazione al cancello d’ingresso dell’asilo. E ora? «Se vado al parco con mia figlia, dopo un po’ torno a casa. Mi sento fuori luogo», racconta una signora. C’è degrado, tra transenne divelte, giochi rovinati e sporcizia, ma anche la volontà degli abitanti e del Quartiere, di farlo tornare vivibile.

Vandalismi al parco

Diverse compagnie di ragazzini frequentano il parco, nei loro confronti c’è da una parte tolleranza, ma anche la consapevolezza che certe situazioni, come i vandalismi e il rumore eccessivo, non possono passare.

«L’amministrazione ha garantito che verrà aperto il centro di aggregazione per i ragazzi – anticipa Badioli – il parco è il fulcro del quartiere e deve tornare vivibile. Dobbiamo convivere con le esigenze dei ragazzi, ma non tolleriamo sporcizia e danni».




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