Autostrade siciliane, si allontana l’ipotesi dei limiti a 60 km/h
Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti «non ha disposto alcuna riduzione generalizzata della velocità a 60 chilometri orari» sulle autostrade siciliane A18 e A20 e «ad oggi non è stata introdotta alcuna nuova limitazione» sulle tratte oggetto di verifica. Lo precisa il Mit in una nota. Secondo il ministero, le decisioni sulla circolazione «competono al concessionario», il Cas, mentre i sopralluoghi hanno confermato «gravi pregiudizi alla sicurezza», in particolare per le barriere di primo impianto, su cui il Consorzio «non ha ancora adottato gli interventi di mitigazione del rischio richiesti». Il Mit ha quindi richiamato il Cas indicando il limite a 60 km/h come «una possibilità tecnica, non un’imposizione ministeriale». Per il ministro Matteo Salvini la sicurezza «non può diventare terreno di strumentalizzazione politica».
Il consorzio autostrade siciliane precisa «che non c’è alcuna limitazione o restrizione alla circolazione a 60 km orari sulle tratte autostradali interessate dalle verifiche ministeriali dei giorni scorsi, aggiuntiva ed ulteriore rispetto a quelle già in vigore e oggetto di pubblicità legale (e di segnaletica in loco) nelle forme di legge. Il ministero delle Infrastrutture infatti non ha ancora trasmesso i verbali delle operazioni ispettive effettuate nei giorni scorsi, e solo dopo la loro acquisizione la struttura di gestione del Consorzio potrà fare le proprie valutazioni e decidere eventuali ulteriori misure oltre a quelle adesso in vigore». E’ quanto si legge in una nota del Consorzio autostrade siciliane (Cas).
«Si conferma che tutti i provvedimenti ordinari in materia di circolazione sulle autostrade A20 e A18 sono di competenza esclusiva del Consorzio Autostrade Siciliane – aggiunge – Una volta ricevuta dal ministero la documentazione ufficiale dell’ispezione, questo Consorzio procederà alle opportune valutazioni tecniche ed amministrative, in coordinamento con l’assessorato delle Infrastrutture, riservandosi di adottare, entro i termini previsti dalla normativa vigente, tutti gli atti conseguenziali rientranti nella propria competenza».
«Il Consorzio si riserva, inoltre, ogni iniziativa consentita dall’ordinamento, non escludendo la possibilità di proporre ricorso nelle forme e nei termini previsti dalla legge, qualora ne ricorrano i presupposti, al fine di tutelare le prerogative istituzionali e la sicurezza della circolazione – sottolinea il Cas – Resta ferma la priorità del Consorzio di operare, nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, per garantire adeguate condizioni di sicurezza e percorribilità della rete autostradale in gestione, nell’interesse dell’utenza e della collettività» Ed evidenzia che «le notizie di stampa che parlavano di una chiusura generalizzata della rete dal 3 ottobre e dell’introduzione di un limite uniforme di 60 km/h sono ad oggi prive di fondamento».
Il Cas spiega che «la sicurezza delle autostrade A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo è oggetto di un programma articolato di manutenzione, riqualificazione e adeguamento infrastrutturale, sviluppato attraverso interventi progressivi su viadotti, gallerie, pavimentazioni, barriere, segnaletica e impianti tecnologici».
Tra le opere più significative figura il viadotto Ritiro, sulla A20 Messina-Palermo, aperto al traffico nel 2024 dopo un complesso intervento di riqualificazione strutturale e messa in sicurezza; sulla A18 Messina-Catania, la realizzazione della galleria artificiale di Letojanni che ha consentito di ripristinare la continuità autostradale nel tratto interessato dalla frana del 2015, le attività di bonifica acustica a Scaletta Zanclea e iniziative di potenziamento dei sistemi di controllo della circolazione, tra cui pannelli a messaggio variabile, impianti TVCC e controllo della velocità. «Proseguono inoltre gli interventi sulle barriere di sicurezza della tratta Cefalù-Buonfornello, ormai prossimi all’ultimazione, insieme alle attività di adeguamento e manutenzione della A20, la cui conclusione è prevista entro la fine dell’anno – precisa il Cas – Sono in corso anche programmi di riqualificazione dei dispositivi di sicurezza stradale sulle A18 e A20, interventi sulle pavimentazioni autostradali e manutenzioni delle gallerie».
Sulla A20 Messina-Palermo sono inoltre in corso la verifica del progetto esecutivo del viadotto Buzza e i lavori sul viadotto Furiano, per un importo complessivo di circa 20 milioni di euro, finanziati con fondi Fsc. A questo quadro si aggiunge un nuovo programma di interventi, recentemente approvato con appositi Decreti Dirigenziali, per un valore complessivo di quasi 30 milioni di euro.
«L’approvazione dei nuovi progetti per quasi 30 milioni di euro rappresenta un ulteriore passo in questa direzione e rafforza un programma già operativo – conclude il Cas – Il Consorzio è impegnato attraverso il lavoro quotidiano dei suoi circa 350 dipendenti, tecnici e operatori, oltre che attraverso la collaborazione con imprese e professionisti. Un’attività che richiede competenze specialistiche, risorse adeguate e un costante coordinamento istituzionale, anche in considerazione dell’età di molte infrastrutture autostradali, realizzate in epoche in cui gli standard e le esigenze manutentive erano differenti da quelli attuali».
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