Veneto

In auto con 40 grammi di cocaina finisce nella “rete” della Squadra Mobile: arrestato

Ancora un arresto per droga messo a segno dalla Questura di Padova. In manette, in flagranza di reato, è finito un cittadino tunisino di 42 anni, residente nel veneziano, ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione è stata condotta nel pomeriggio di martedì 6 ottobre dai poliziotti della quinta sezione della Squadra Mobile, impegnati in un mirato servizio di osservazione e pedinamento nei confronti, appunto, di un volto già noto per i suoi precedenti in materia di stupefacenti. Il tunisino, regolare sul territorio nazionale in quanto coniugato con cittadina Italiana con cui convive da oltre 10 anni, nel 2021 era già stato condannato a 2 anni e 5 mesi di reclusione e 6mila euro di multa per spaccio di stupefacenti ed aveva terminato da meno di un anno il periodo di affidamento in prova ed in precedenza, nel 2011, aveva scontato altri 2 ani e 8 mesi di reclusione per aver spacciato cocaina.

Soldi e droga sequestrati

Martedì pomeriggio l’attenzione degli investigatori si è concentrata su un’auto Alfa Romeo 147 sulla quale viaggiava il sospettato che percorreva strade secondarie della provincia padovana, poco trafficate, presumibilmente nel tentativo di eludere eventuali controlli e posti di blocco delle forze dell’ordine. Il controllo è stato effettuato di iniziativa nel comune di Arzergrande, dove gli operatori hanno fermato il veicolo e proceduto agli accertamenti di polizia previsti dalla normativa antidroga. Nel corso della perquisizione personale e veicolare, gli agenti hanno rinvenuto due involucri contenenti cocaina, occultati sotto il sedile del conducente, per un peso complessivo lordo di 40 grammi.

Alla luce del rinvenimento della droga a bordo dell’auto, gli investigatori hanno esteso gli accertamenti all’abitazione dell’uomo a Vigonovo (Venezia) dove sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori 12 grammi di cocaina, suddivisi in ventuno involucri pronti per essere spacciati, oltre a 13 grammi di hashish, nascosti in camera da letto. All’interno dell’abitazione è stato inoltre rinvenuto un bilancino elettronico di precisione, strumento comunemente utilizzato per il confezionamento delle dosi destinate alla cessione. Nel corso delle attività, all’interno dell’appartamento sono stati sequestrati 4.250 euro in contanti, nascosti in un armadio della camera da letto, somma ritenuta dagli investigatori verosimilmente riconducibile all’attività di spaccio e per la quale è stato disposto il sequestro preventivo.

La quantità della sostanza sequestrata, la tipologia dello stupefacente, la sua suddivisione in dosi già confezionate e la disponibilità del bilancino di precisione hanno costituito gli elementi sulla base dei quali gli operatori hanno proceduto all’arresto dell’uomo per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dell’attività, l’ennesima, è stato messo al corrente il pubblico ministero di turno che ha disposto la custodia dell’arrestato presso la locale Casa Circondariale, in attesa dell’udienza di convalida. Il questore di Padova Marco Odorisio ha immediatamente attivato l’ufficio Immigrazione della Questura per l’avvio della procedura di revoca del permesso di soggiorno del tunisino ed il suo definitivo allontanamento dal territorio nazionale.


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