In bici per non dimenticare: a Perugia pedalata tra memoria, libertà e pace per il progetto Anmig

Una pedalata ecologica per sostenere “La Staffetta del Domani”, un progetto ideato dall’Anmig, Associazione nazionale mutilati ed invalidi di guerra, in collaborazione con l’Anvcg, Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra. Domenica 4 ottobre a Perugia una ventina di cicloamatori si sono ritrovati ai ‘Giardini del Frontone’ a Perugia per dare corso all’iniziativa, organizzata sul territorio con il contributo della Asd Tevere, nota associazione dedita al ciclismo e presieduta da Luciano Bracarda, Fiab e Società di mutuo soccorso.
Libertà ed emancipazione La tappa perugina si è inserita in un percorso che vede attraversare l’Italia, in venti tappe, per ripercorrere alcuni dei passaggi fondamentali della storia del paese: dalla Liberazione del 1945 al riconoscimento del voto alle donne nel 1946, dalla nascita della Repubblica alla Costituzione del 1947. Al centro del progetto c’è anche il contributo delle donne alla costruzione dell’Italia libera e democratica, attraverso le storie di staffette, combattenti, pensatrici e madri costituenti.
Gasperini «È il secondo appuntamento nella nostra regione – ricorda il Presidente di Anmig, Remo Gasperini – dopo quello di Foligno. Con questa iniziativa vogliamo ricordare tutte quelle donne che hanno dato un contributo notevolissimo alla resistenza e successivamente alla costituzione della repubblica italiana. Speriamo di lasciare una traccia ai giovani, attraverso il ricordo di quanto fatto in passato dai nostri genitori e nonni. I loro sacrifici per la libertà e la pace restano dei valori importanti da conservare».
La tappa perugina Anche a Perugia la pedalata è stata legata alla conoscenza del territorio e dei luoghi che hanno segnato le vicende della Liberazione e della nascita della Repubblica. Dopo il ‘Frontone’ la comitiva di ciclisti si è diretta per raccogliere testimonianze a Porta Pesa, grazie allo storico Luca Gatti, al Cimitero Monumentale con Primo Tenca nelle vesti di ‘Cicerone’ e a Ponte Valleceppi con Luca Mauri e Antonella Pesola, che hanno ricordato il sacrificio di due cittadine perugine uccise da militari indiani al soldo delle truppe inglesi. La mattinata si è conclusa presso il CVA di Pretola con il ‘pasta party’ organizzata dalla ASD Tevere e dall’Associazione per Pretola APS.
Bracarda «La nostra associazione – ha precisato Luciano Bracarda, Presidente dell’ASD Tevere – è da sempre votata alla promozione del ciclismo, ma abbiamo già dimostrato sensibilità e collaborazione di fronte ad iniziative come queste, che richiamano eventi fondamentale nella storia della nostra Italia e che meritano di essere tenuti vivi. La bicicletta come mezzo per non dimenticare e stimolare le giovani generazioni a restare interessati rispetto a temi importanti, come diritti, libertà e pace».
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