Sicilia

Contratto dei dipendenti regionali, in arrivo aumenti da 120 a 186 euro

Le intese principali sono state siglate. E ora mancano solo i dettagli. Sindacati e Aran sono al rush finale sul nuovo contratto dei regionali, il terzo della legislatura. L’obiettivo è arrivare alla firma entro la fine di ottobre, in modo da far entrare in vigore gli aumenti dal primo gennaio.

E per questo motivo, al termine della riunione probabilmente decisiva, l’Aran – l’Agenzia per la contrattazione nel pubblico impiego guidata da Accursio Gallo – ha diffuso le tabelle ufficiali degli aumenti. Che rispetto alle stime circolate nelle scorse settimane sono leggermente più alte. La percentuale resta la stessa applicata dal governo nazionale al nuovo contratto degli statali. In Sicilia ciò porterà a 120,1 euro lordi in più al mese per la categoria più bassa (coadiutori), 156,6 per la intermedia (assistenti) e 186,7 per la più alta (funzionari). Le «elevate professionalità» avranno invece 289,96 euro in più al mese.

Le ultime trattative riguardano alcune richieste dei sindacati sulla gestione delle pause di lavoro e dei buoni pasto. Ma intanto Fp Cgil, Cisl Fp, Sadirs, Ugl e Uil hanno manifestato ottimismo sul rinnovo in generale: «Continueremo a mantenere alta l’attenzione e a lavorare affinché i percorsi contrattuali procedano rapidamente, garantendo il riconoscimento delle spettanze maturate e un rinnovo contrattuale finalmente coerente con i tempi e le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori della Regione a partire dalla sollecitazione dei tavoli contrattuali su welfare, indennità di amministrazione, attivazione convenzione con Fondo Sirio Perseo per continuare a portare avanti ogni miglioramento possibile delle retribuzioni».

Per i sindacati inoltre «è un importante risultato quello confermato oggi dalla commissione Bilancio dell’Ars. E cioè che nell’ambito della manovra correttiva è stato approvato l’articolo che implementa, come promesso dal governo, di 10 milioni il fondo accessorio del personale».

I sindacati hanno riferito che nello stesso incontro all’Aran «è stato sottoscritto l’accordo sul FORD 2026 (il fondo per premi e salari aggiuntivi), un passaggio necessario per consentire l’immediato sblocco dello straordinario e delle indennità già maturate. Nell’accordo è stato inoltre previsto uno specifico accantonamento destinato all’applicazione del differenziale stipendiale per l’anno 2026, a beneficio di tutti coloro che, alla data odierna, possiedono i requisiti e non lo hanno ancora percepito».


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