rimossi 150 chili di rifiuti grazie al lavoro di cinquanta volontari

In occasione del World Cleanup Day, una cinquantina di volontari di Retake Padova domenica 20 settembre hanno organizzato una mattinata di cura e rigenerazione urbana insieme ai volontari degli Amissi del Piovego, che hanno contribuito alle attività mettendo a disposizione le proprie imbarcazioni, alcune a motore e altre condotte a remi secondo la tradizionale voga alla veneta. Grazie alle barche è stato possibile raccogliere i rifiuti galleggianti e raggiungere alcune zone difficilmente accessibili sotto i ponti, dove i volontari hanno rinvenuto e rimosso notevoli quantità di materiale abbandonato. Il bilancio della raccolta di ieri è significativo: 26 sacchi piccoli e 4 grandi, oltre a 2 sacchi di vetro e 2 di plastica. Considerando anche la presenza di erba e materiale vegetale sfalciato, il peso complessivo dei rifiuti e dei materiali rimossi ammonta a circa 150 chili. Recuperata anche una bicicletta.
Un secondo gruppo si è concentrato sulla scalinata del Portello e sull’antico capitello adiacente al ponte. Prima dell’intervento di rigenerazione, i volontari hanno raccolto numerose bottiglie, tappi e mozziconi che invadevano la scalinata. Sono state inoltre rimosse tutte le erbe infestanti cresciute intorno al capitello e lungo la scalinata, restituendo maggiore cura e decoro all’area. La presenza di piccoli rifiuti è risultata particolarmente evidente in questo periodo, segnato dai numerosi festeggiamenti di laurea che animano la zona universitaria: un fenomeno che richiama alla necessità di vivere questi momenti di festa nel rispetto dei luoghi e degli spazi condivisi.
La giornata è proseguita alla Golena San Massimo con un incontro con Fabio Del Missier, professore dell’Università di Trieste ed esperto di psicologia ambientale. Al centro del confronto le principali cause del littering, ma anche le possibili strategie per contrastarlo. Informazione e consapevolezza, applicazione delle misure di contrasto, promozione dei comportamenti virtuosi e interventi di supporto nell’ambiente sono alcuni degli strumenti emersi durante l’incontro per prevenire l’abbandono dei rifiuti. «Giornate come questa – ha detto Luisa Fiorese, responsabile di Retake Padova – dimostrano che la cura della città non si esaurisce nella raccolta dei rifiuti. Retake vuole essere anche una palestra di educazione civica, nella quale il gesto concreto diventa occasione per comprendere il valore dei beni comuni e modificare i comportamenti quotidiani. È lo stesso principio che portiamo nelle scuole attraverso attività partecipative rivolte ai più giovani». L’iniziativa si inserisce nel programma di appuntamenti organizzati da Retake in diverse città italiane in occasione del World Cleanup Day 2026, trasformando la cura degli spazi comuni in un’esperienza di partecipazione, responsabilità e cittadinanza attiva.
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