>ANSA-FOCUS/Roma all’Ue, ‘stop di un anno a nuove norme, semplifichiamo’ – Altre news
(di Luca Ferrero)
Stop di un anno alla nuova
legislazione Ue per concentrarsi sulla semplificazione del
quadro normativo esistente. È questo l’appello lanciato da
Austria e Italia per spingere la competitività al centro
dell’agenda europea. Le parole d’ordine sono contenute in un
documento informale, sottoscritto già da altri 10 Paesi, che
sarà presentato tra poche ore al Consiglio Affari generali. Alla
vigilia della riunione, a dare la sveglia all’Ue è la ministra
per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa
Elisabetta Casellati. Che chiede un peso sempre minore della
normativa europea sugli Stati e insiste: “piuttosto che recepire
direttive o norme, pieghiamo sulle nostre esigenze, che sono
tante in questo momento di difficoltà in un contesto
internazionale complicato”.
Tra gli Stati che si sono uniti per ora al tandem
italo-austriaco, ci sono anche Germania, Polonia, Danimarca e
Ungheria, ma l’elenco dei firmatari del non paper sembra
destinato ad allungarsi. Intanto, la richiesta appare più che
definita: un “anno europeo dedicato all’attuazione e al
consolidamento”. Non una “deregolamentazione”, si precisa nel
documento, bensì un occasione per “un esercizio di profonda
revisione volto a migliorare l’efficacia della legislazione Ue e
a creare un contesto operativo competitivo per le imprese e
l’industria”.
Dall’Italia, poi, arriva lo stimolo rivolto alla Commissione
europea per “agire a monte e non a valle”, cioè nel momento in
cui si decidono le norme, lasciando spazio alle
autocertificazioni delle imprese e a “disposizioni non troppo
dettagliate”, quindi aperte alle declinazioni nazionali. Questa
l’istanza che la ministra Casellati porta a Bruxelles per
lanciare parallelamente un’altra iniziativa: la cosiddetta
‘Alleanza per la Riduzione degli Oneri Burocratici’, una rete
permanente anti-burocrazia tra i Paesi europei nata da un’idea
della stessa ministra e del segretario di Stato austriaco Sepp
Schellhorn. Nella prima riunione, i due Paesi riescono a portare
al tavolo altri 14 Stati membri Ue, oltre al commissario europeo
all’economia Valdis Dombrovskis. Nella dichiarazione congiunta,
il gruppo pone l’accento sulla semplificazione già a partire
dalle fase di progettazione, su revisioni periodiche delle norme
esistenti, su un’attuazione più rapida e semplice della
legislazione dell’Ue, con l’obiettivo di evitare l’introduzione
di oneri normativi aggiuntivi (il cosiddetto gold-plating).
L’Alleanza – precisano i partecipanti – è concepita come “una
rete informale, flessibile e concreta”, e non come una nuova
istituzione. Insomma, un tavolo permanente per scambiare le
migliori pratiche tra Paesi, individuare sfide comuni e portarle
nel dibattito europeo. L’Austria si è già offerta di ospitare la
prossima riunione ad alto livello nel 2027.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Source link



