Tredicenne di Gela torna a sperare grazie a una cura sperimentale
Una cura sperimentale, con cellule staminali e fattore di crescita nervosa, sviluppata da un centro specialistico in Thailandia, sta consentendo a un tredicenne di Gela, di riprendere progressivamente la capacità motoria e non solo. «Riesce a mangiare, ha recuperato la vista e legge», dicono i genitori che lo seguono.
Quattro anni fa, il ragazzino venne colpito da un arresto cardiaco e per quasi un’ora il suo cuore smise di battere. Le conseguenze furono molto gravi. Da allora, la famiglia ha iniziato un percorso fatto di cliniche, in Italia e all’estero, e di una quotidiana attività per la riabilitazione. Oltre alle cure in Thailandia, la famiglia del giovane ha raggiunto anche il Brasile, per un’altra fase della terapia, sempre con cellule staminali per una ripresa neurologica.
La prossima tappa invece è in Messico. «Quello in Messico sarà un periodo fondamentale – dicono i genitori – c’è l’unica clinica al mondo che ha sistemi per la prosecuzione della terapia innovativa che Angelo sta seguendo e che sta dando tanti risultati. Noi ci crediamo». La famiglia ha anche attivato una raccolta fondi e dalla città di Gela arrivano sostegni per fronteggiare spese consistenti.
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