Cividale si prende ancora la Supercoppa. Denegri e Marini non bastano

Un film già visto. Proprio come dodici mesi fa. La Ueb Gesteco Cividale si conferma bestia nera della Dole Rimini e, per il secondo anno consecutivo, si aggiudica la Supercoppa Old Wild West di serie A2 (85-74 il finale). Se nell’edizione 2025 il match era stato avvincente e combattuto fino al fotofinish, questa volta la Dole cede terreno prima del 40’ al cospetto di una Gesteco apparsa con idee più nitide e tanti protagonisti differenti e pronti, come Cesana, Vecchiola e Costi. La squadra di coach Pillastrini si dimostra non dipendente da Redivo. I friulani raggiungono a più riprese anche il +14.
In casa Dole Rimini, invece, c’è ancora parecchio su cui lavorare. Soprattutto in questa finale è risultato insufficiente il rendimento di entrambi gli americani: Demps e Stephens non arrivano nemmeno in doppia cifra, producendo in coppia 8 punti. Sicuramente c’è ancora bisogno di tempo per integrarli. Ma per gli equilibri della squadra è necessaria una marcia in più dal duo a stelle e strisce: Demps ancora con poca personalità, mentre Stephens, discreto per quantità, deve aggiungere qualità. Alla fine, a tirare la carretta per i biancorossi sono risultati gli intramontabili Marini e Denegri, che hanno messo assieme 32 punti, con Pierpaolo per certi tratti strabordante, come nel corso del terzo quarto.
La partita
Pronti, via, con la Dole più coriacea: apre Stephens, poi Udom dall’angolo e ancora Denegri da tre per l’8-0. È l’intramontabile Redivo a metterci lo zampino: 5-8, tutti con il suo autografo. Il primo quarto prosegue sui binari dell’equilibrio: 10-10 a 5’35” con Ferrari e 20-20 con Bartoli. Dole meglio con Denegri a dettare il ritmo, un po’ statica con Bartoli. Imbrigliato Marini, coach Pillastrini trova invece tanto da Cesana in uscita dalla panchina. La frazione si chiude con Cividale sul +2 (22-20) grazie ai liberi di Vecchiola, che ha un impatto maturo: leadership e testa alta per una delle novità in casa Gesteco.
Il secondo quarto vede Rimini sopra 22-24 con Lenci, poi sono i friulani a prendere in mano la partita: tre triple consecutive sono uno show tutto made in Friuli, con Cesana a segno due volte di seguito e poi ancora Vecchiola per il +9 (33-24), che vale il momentaneo massimo vantaggio. Cividale trova anche il +10 nel prosieguo (43-33) con la firma di Ferrari. Nel finale è Denegri a metterci il pepe per ricucire (7 personali in un amen). Poi Leardini chiude il primo tempo sul 45-41 e la finale resta tutta aperta.
Dopo un primo tempo difficoltoso, è la stella Pierpaolo Marini a cambiare marcia nella ripresa. Il numero 13 diventa goleador con il trascorrere dei minuti: traina il gruppo e porta in cascina, nella terza frazione, 11 punti personali. Pier segna in tutti i modi, riportando i suoi sul -1 (52-51). A 3’50” riporta ancora tutto in perfetto equilibrio sul 57-57. A ruota, ancora su Marini, non viene chiamato un fallo enorme in contropiede. Così arriva la scossa in casa Ueb Gesteco: in chiusura di quarto pesano i canestri di Costi e Redivo per il 67-61 del 30’.
Si entra negli ultimi 10’ con la Dole che viene nuovamente risucchiata nel vortice friulano. Costi esce dal mazzo con sei punti in fila per i suoi, che fanno toccare il 73-66. Rbr va in blackout per alcuni minuti, non gli uomini di Pillastrini: ancora Cesana, poi un libero di Berti vale il nuovo +10 (76-66). Coach Dell’Agnello leva dalla mischia gli Usa, Cividale prende definitivamente il controllo: l’83-69 del +14, a firma Vecchiola, vale come punto esclamativo. Nel finale la Gesteco non rischia nulla e vince la Supercoppa 85-74.
Il tabellino
Ueb Gesteco Cividale – Dole Basket Rimini 85-74 (22-20, 45-41, 67-61)
Ueb Gesteco Cividale: Mobio, Tiagande 2, Redivo 11, Bottelli 4, Ferrari 15, Vecchiola 17, Costi 10, Sarr, Knight 4, Bellinaso, Berti 5, Cesana 17. All.: Pillastrini.
Dole Rimini: Leardini 4, Tomassini 3, Lenci 2, Denegri 19, Marini 13, Udom 10, Stephens 4, Simioni 9, De Gregori, Bartoli 6, Della Chiesa, Demps 4. All.: Dell’Agnello.
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