scoperto dopo 26 anni uno degli ultimi segreti dell’hardware di PS2
Non serve citare le milioni di visualizzazioni del video della PlayStation 2 che si spegne per sempre per capire quanto sia ancora forte il legame tra gli appassionati di videogiochi e il Monolite Nero di Sony, una console che continua a riservare sorprese a 26 anni di distanza dalla sua commercializzazione.
Dopo 26 anni cadono le ultime protezioni del chip di sicurezza ‘magico’ di PS2
A rendere nota l’ultima scoperta effettuata sull’hardware di PlayStation 2 è DiscoStarslayer, un ingegnere indipendente con la passione per il modding che afferma di essere riuscito a effettuare il dumping del chip CXP102064, il microcontrollore di sicurezza delle prime PS2 ritenuto impossibile (fino ad oggi) da ‘retroingegnerizzare’ per effettuarne l’estrazione dei dati.
Per riuscire nell’impresa, DiscoStarslayer si è avvalso del lavoro portato avanti dal ricercatore e modder conosciuto nella scena come Libby, con quest’ultimo che ha saputo individuare un exploit all’interno dei file di dump appena estratti dal chip di sicurezza ‘magico’ di PlayStation 2.
Utilizzato nei primi modelli ‘Fat’ di PS2 commercializzati nel 2000 fino ai modelli indicati con il seriale SCPH-35000, il chip CXP102064 svolge tutta una serie di compiti chiave per il corretto funzionamento dell’hardware e del firmware del Monolite Nero, come l’apertura e chiusura del tray del disco o il controllo del movimento del laser per la lettura dei file presenti sul DVD dei videogiochi. Il compito più delicato del chip è però quello di gestire i controlli di sicurezza dell’integrità dei file dei giochi attraverso un’autenticazione a più livelli che comprendeva il check dell’autenticità dei file crittografati.
A 26 anni di distanza dal lancio di PlayStation 2, il dumping completo del chip di protezione ‘magico’ dei primi modelli di PS2 non rappresenta un pericolo per la sicurezza della console (considerando anche che la scena dei modder ha già creato emulatori estremamente evoluti), ma offre agli ingegneri indipendenti l’opportunità di accedere alle chiavi segrete del microcontrollore e scoprire gli ultimi segreti dell’architettura hardware del Monolite Nero, e questo per tacere degli sforzi profusi dagli appassionati di retrogaming che desiderano preservare la storia dei videogiochi e delle piattaforme più iconiche e rappresentative.
Source link




