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Kimi Antonelli: “Sogno di diventare campione del mondo e uno dei più grandi piloti di tutti i tempi”


“Sogno di diventare campione del Mondo e poi di diventare uno dei più grandi di tutti i tempi”. Kimi Antonelli alla fine cede, incalzato dalle domande, sul palco di Sport in Fiera 2026, grande festa dello sport di San Marino, dove il pilota risiede, organizzata dal Comitato Olimpico Sammarinese, presieduto da Christian Forcellini. A 20 anni compiuti da nemmeno un mese, Kimi si racconta nel fine settimana di pausa tra Madrid – dove ha vinto – e Baku: “Fin da piccolo ho sempre sognato di arrivare in Formula 1, e un giorno di diventare un campione. Ho sempre sognato. E lo faccio ancora adesso. Credo che quando hai un sogno sia importante rincorrerlo e fare di tutto per trasformarlo in realtà. Penso che non ci sia un’età giusta: sin da piccoli, sin da subito si può sognare”.

Antonelli: “Il segreto? Continuare a divertirmi”

Per conquistare un titolo piloti che si avvicina, gara dopo gara, il campione bolognese sa di dover rimanere centrato: “Devo continuare a fare quello che ho fatto fino ad adesso, senza strafare, cercare di fare il meglio ogni week end, cercare di divertirmi. Ecco: ho la fortuna di poter fare il lavoro che amo ed è importante che mi diverta, perché alla fine fare il pilota di Formula 1 era il mio più grande desiderio”.

Antonelli: “La pressione ti spinge a fare bene, devi accoglierla”

Kimi vola leggero sulle gare, riuscendo a conciliare concentrazione, freddezza e allegria, per nulla intimorito da un obiettivo enorme come il Mondiale: “La pressione puoi vederla in due modi: puoi vederla come una cosa negativa o come una cosa positiva. Io cerco di vederla più come una cosa positiva, come una possibilità di brillare sotto pressione. E a me piace stare sotto pressione”. E qui il pensiero va alle qualifiche di Monza, quando sapeva comunque di dover partire dal fondo della griglia per il cambio del motore sulla sua Mercedes: “In Q3 non potevo giocarmi la pole, e quindi non c’era pressione, non c’era niente. È stata una situazione molto strana . Mentre ad esempio a Madrid, quando sai che ti devi giocare il tutto per tutto, alla fine è molto bello: devi accogliere questa pressione, di farne buon uso”.

Antonelli: “A Monza l’emozione più grande”

E però il Gran Premio d’Italia gli ha anche regalato la gioia più grande, la vittoria sul circuito di casa dopo una strepitosa rimonta: “Un’emozione unica, con tutti i tifosi a fare festa… Credo che a Monza ci sia il podio più bello dell’anno per come è strutturato. Vedere così tanti appassionati cantare l’inno è stato indimenticabile. La rimonta dall’ultimo al primo posto me la sono proprio goduta. Monza è stata meraviglioda, il momento più bello che ho vissuto fin qui in Formula Uno”.


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