La gara dei muratori ai Giardini Porcinai di Arezzo

Si è svolta, questa mattina, ai Giardini Porcinai di Arezzo la selezione regionale dell’Ediltrophy 2026, la gara di arte muraria promossa da Formedil Italia che mette a confronto le migliori maestranze edili del territorio. L’11ª edizione della manifestazione, organizzata dalla Scuola Edile di Arezzo, ha visto per la prima volta la partecipazione di tutte e 10 le province della Toscana, impegnate nella costruzione di una panchina in muratura che viene regalata al Comune di Arezzo. L’appuntamento ha segnato inoltre il formale cambio di denominazione dell’ente organizzatore in Formedil Scuola Edile di Arezzo.
Ad aggiudicarsi il primo posto e il pass per la finalissima nazionale del 10 ottobre a Bologna è stata la squadra della provincia di Pisa, composta da Massimo Stabile e Roberto Stabile (padre e figlio). Al secondo posto si è classificata la coppia di Massa Carrara, formata da Gabor Gheorghe e Taku Elton, mentre il terzo gradino del podio è andato alla provincia di Pistoia con Egidio Gesualdi e Kujtim Dragani, che si sono aggiudicati anche il Premio Sicurezza. Le opere realizzate sono state esaminate da una giuria di tecnici esperti che ha valutato la precisione esecutiva e la qualità dell’opera.
Le dichiarazioni
Ad aprire il quadro delle dichiarazioni è Andrea Bigazzi, direttore di Formedil Scuola Edile di Arezzo, che ha sottolineato sia il valore della competizione sia la missione storica della scuola: “Siamo ai Giardini Porcinai, abbiamo tutte le province toscane che si stanno sfidando nel realizzare una panchina in mattoni e speriamo quindi che vinca il migliore, perché il migliore andrà a rappresentare la Toscana alla gara nazionale che si terrà a Bologna al SAIE”.
Bigazzi ha inoltre ricordato che la Scuola Edile è attiva dal 1957 per formare maestranze qualificate e trasmettere le conoscenze dei vecchi mastri alle nuove generazioni: ogni anno numerosissimi giovani frequentano i corsi dell’ente trovando immediatamente inserimento lavorativo, trattandosi di figure professionali altamente ricercate dal mercato.
La presidente di Formedil Scuola Edile di Arezzo, Sara Goretti, ha espresso grande soddisfazione per il ritorno della manifestazione in città: “Per Arezzo e per la nostra scuola edile è un piacere ospitare l’undicesima edizione dell’Edil Trophy, un’iniziativa che fu accolta qui per la prima volta nel 2009 e che riproponiamo con la partecipazione di tutte le province della Toscana nella costruzione di un manufatto panchina regalato al Comune». Sull’importanza della tutela dei lavoratori si è espressa la vice presidente Erika Carrazza: «Oggi il protagonista è il cantiere, le imprese e i lavoratori attraverso le scuole edili. La formazione, la qualità, la competenza e la professionalità rappresentano la nostra mission, sempre con un occhio attentamente rivolto alla sicurezza del lavoro”.
Il presidente di ANCE Toscana, Rossano Massai, ha rimarcato il valore culturale del lavoro manuale: “In un settore che si sta industrializzando e aggiornando con tecnologie, qui si valorizza la manualità che servirà sempre per il recupero e il restauro edilizio. Come ricordava Andrea Camilleri, la cultura è anche il muratore che sa costruire dal nulla, mattone su mattone: è un’arte e una dimostrazione del valore del nostro settore”.
Source link




