Friuli Venezia Giulia

Cars compie 20 anni e torna al cinema, le curiosità sul film di Saetta McQueen

19 settembre 2026 – ore 11:00 – Una settimana per tornare a Radiator Springs e rivedere Saetta McQueen sul grande schermo: a vent’anni dal debutto, Cars – Motori ruggenti è nuovamente nei cinema italiani da giovedì 17 settembre e gli appassionati potranno godersi una delle opere più amate di Disney Pixar almeno fino al prossimo mercoledì 23 settembre (i palinsesti dei cinema non sono aggiornati oltre, per il momento). Vent’anni fa Cars usciva negli Stati Uniti il 9 giugno e nelle sale italiane arrivò a distanza di più di due mesi, il 23 agosto. Due decenni dopo, la vernice su Saetta McQueen è ancora brillante come alla sua prima corsa e probabilmente anche la casa di produzione si è preoccupata che il Golden Globe vinto nel 2007 come miglior film d’animazione non prendesse neanche un granello di polvere. Fu un riconoscimento particolarmente significativo perché quella fu la prima edizione nella quale il Premio assegnò un riconoscimento specifico a un lungometraggio animato. 

Inoltre, agli Oscar 2007 il film ricevette invece due candidature come miglior film d’animazione e miglior canzone originale per Our Town di Randy Newman; conquistò anche l’Annie Award come miglior lungometraggio animato, uno dei principali premi internazionali dedicati specificamente all’animazione.

Un piccolo recap sulla trama

Saetta McQueen è una giovane auto da corsa ambiziosa, vanitosa e convinta di poter conquistare da sola la Piston Cup. Dopo che la gara decisiva termina in parità con il veterano Strip “The King” Weathers e il rivale Chick Hicks, deve raggiungere la California per lo spareggio. Durante il viaggio, però, finisce accidentalmente fuori dal camion che lo sta trasportando e si perde lungo la Route 66, fino a raggiungere Radiator Springs, cittadina un tempo attraversata dal traffico della celebre strada americana e ormai tagliata fuori dalle grandi direttrici. Dopo aver danneggiato la strada del paese, Saetta viene costretto a ripararla e conosce Cricchetto, Sally, Doc Hudson e gli altri abitanti. Quella che inizialmente considera soltanto una perdita di tempo diventa il passaggio che gli farà ricostruire i propri valori, scoprendo un mondo nel quale amicizia e rispetto contano più di trofei e sponsor.

Curiosità su Cars 

Radiator Springs nasce da un vero viaggio sulla Route 66: il team di animazione percorso più volte la famosa strada americana, studiando città, insegne, paesaggi, vecchie stazioni di servizio e attività rimaste ai margini dopo la costruzione delle grandi autostrade; per riunire tutte le caratteristiche e le atmosfere più iconiche all’interno del film. Nel 2001 alcuni membri della produzione affrontarono anche un viaggio di nove giorni a bordo di quattro Cadillac bianche, accompagnati dallo storico della Route 66 Michael Wallis, che nel film avrebbe poi prestato la voce allo Sceriffo. 

Saetta McQueen non è una vera automobile. Sally è una Porsche 911, Doc Hudson è una Hudson Hornet del 1951, Sarge un Willys Jeep militare e Ramone una Chevrolet Impala del 1959, ma a differenza di molti abitanti di Radiator Springs Pixar preferì non partire da un unico modello per disegnare il protagonista; bensì fu progettato mescolando le caratteristiche delle vetture da corsa americane con quelle delle sportive e delle auto da endurance. Tra le influenze citate per le sue linee figurano Chevrolet Corvette, Dodge Viper e alcune vetture da competizione come Ford GT40 e Lola.

Quanto vale Cars? Nonostante gli anni, il brand continua a vendere merchandising di ogni tipo – dai giocattoli agli zaini all’abbigliamento, dagli articoli per la casa ai pezzi di collezionismo – hanno contribuito, e. Continuano, a generare un’indotto non indifferente per Disney, come vale anche per altri film della casa. Secondo alcuni dati riportati dal Los Angeles Times, nei primi cinque anni successivi all’uscita del film i prodotti legati a Cars avevano generato quasi 10 miliardi di dollari di vendite al dettaglio nel mondo. Il fenomeno continuò anche negli anni successivi: Forbes, riportando i dati di The Licensing Letter, stimava per il solo 2011 circa 1,05 miliardi di dollari di vendite retail legate a Cars. A confronto, l’incasso portato dal primo film generò “solo” 462 milioni di dollari nel mondo. 

E cos’altro guardavamo nel 2006?

Il 2006 fu un anno ricco per il cinema d’animazione: insieme a Cars uscirono infatti anche L’era glaciale 2 – Il disgelo, La gang del bosco, Monster House, Boog & Elliot a caccia di amici, Giù per il tubo, Barnyard, Curioso come George e Happy Feet. E al botteghino Cars non fu neppure il film animato più grande dell’anno: L’era glaciale 2 arrivò a circa 661 milioni di dollari nel mondo, mentre Happy Feet, che si aggiudicò anche l’Oscar nel 2007, incassò circa 384 milioni.

Articolo di Agata Cragnolin




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