Trentino Alto Adige/Suedtirol

patteggia 3 anni e 9 mesi


MADONNA DI CAMPIGLIO. Una notte di violenza nel pieno della stagione invernale, due giovani finiti sotto i colpi di un coltello e un’indagine che, attraverso le telecamere, aveva consentito di individuare il presunto responsabile. A oltre un anno e mezzo dai fatti, la vicenda giudiziaria dell’accoltellamento avvenuto a Madonna di Campiglio nel febbraio 2025 è arrivata alla conclusione.

Al centro del procedimento c’era un 25enne, all’epoca impegnato come lavoratore stagionale nella località turistica. Il giovane era accusato di aver affrontato, nei pressi di una discoteca, altri due stagionali che lavoravano come cuochi. Durante lo scontro era comparso un coltello e entrambi erano rimasti feriti.

Ad avere la peggio era stato uno dei due cuochi, raggiunto in parti del corpo particolarmente vulnerabili. Proprio la natura delle ferite e la dinamica ricostruita dagli investigatori avevano portato alla contestazione più pesante, quella di tentato omicidio. Le verifiche sulle registrazioni della videosorveglianza avevano poi permesso agli inquirenti di risalire al giovane e di procedere al suo arresto.

Il procedimento, approdato davanti alla giustizia la scorsa primavera, si è concluso con il patteggiamento di una pena di 3 anni, 9 mesi e 10 giorni. Non ha invece trovato spazio nell’accordo il maxi risarcimento avanzato dalla persona che aveva riportato le conseguenze più serie nell’aggressione.


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