Marche

la Pediatria rimane nell’élite mondiale


PESARO Il San Salvatore resta nell’élite mondiale della Pediatria. Nella nuova “World’s Best Specialized Hospitals 2027”, elaborata da Newsweek con Statista, Pesaro è 46ª tra le 250 strutture pediatriche selezionate e terza in Italia, dietro soltanto al Bambino Gesù di Roma, quarto al mondo, e al Gaslini di Genova, 26°. Un risultato che conferma la presenza del reparto ai vertici internazionali, dopo il 36° posto dell’edizione precedente.

La soddisfazione

«Essere per il terzo anno consecutivo così in alto nella classifica di Newsweek è una soddisfazione – osserva il direttore della Pediatria Lorenzo Tartagni -. È una sorpresa, ma anche una conferma del lavoro fatto». Un lavoro che, precisa il primario, non si ferma al San Salvatore: «La nostra è la Pediatria di Pesaro e Fano. La forza sta anche nell’integrazione tra le due sedi e nel lavoro di squadra di medici, infermieri, Oss e volontari». È proprio sul terreno dei servizi che il reparto ha accelerato: «Le prestazioni ambulatoriali specialistiche sono praticamente raddoppiate», spiega. Gastroenterologia pediatrica, allergologia e pneumologia sono tra gli ambiti cresciuti maggiormente, mentre a Pesaro è in preparazione l’apertura della dermatologia pediatrica. A questo si aggiungono la collaborazione con la Chirurgia pediatrica di Ancona, la cui équipe opera anche a Pesaro, e la Neuropsichiatria di Fano, definita dal primario «punta di diamante».

Accanto all’attività clinica è cresciuta anche l’attenzione all’accoglienza. Alla clown therapy si è aggiunta la pet therapy con i cani, che «ha avuto una grandissima risonanza e un grandissimo successo». E dopo una fase segnata dalla carenza di personale, anche l’organico si sta rafforzando con nuovi specializzandi e assunzioni. Il futuro è già dentro nuovi bisogni assistenziali. Uno riguarda gli adolescenti: «È una medicina di confine, una terra di mezzo che deve trovare la propria collocazione – sottolinea Tartagni -. Ci stiamo attivando per individuare le problematiche specifiche e offrire risposte adeguate».

Tra i fronti indicati c’è quello dell’obesità, non solo adolescenziale, affrontato anche con il Sian, Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione, sul versante dell’educazione alimentare. L’altro fronte è quello dei bimbi con patologie croniche gravi e delle cure palliative pediatriche. «È un aspetto al quale stiamo dedicando sempre maggiore attenzione, sia per la formazione sia per il nostro target assistenziale», spiega, guardando anche alla futura struttura prevista a Fano per bimbi con malattie inguaribili.

Il percorso

 Un percorso che rafforza ulteriormente l’integrazione tra le due sedi e amplia il campo di intervento della Pediatria provinciale. «Credo che oggi il nostro reparto sia completo, ma soprattutto equilibrato – conclude Tartagni -. Riusciamo a offrire un ventaglio di prestazioni specialistiche che copre gran parte delle necessità pediatriche». E mentre l’équipe si rafforza dopo gli anni segnati dalle carenze di personale, la direzione è già tracciata: consolidare quanto costruito, ampliare i servizi ambulatoriali e prepararsi alle nuove esigenze assistenziali di bambini e adolescenti.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »