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Mbappé e la polemica per la maglia con la scritta coperta: “Solidarietà sia a Ceuta che ai migranti” – Calcio


“È stata una decisione dei club preparare quella maglia e noi giocatori dovevamo indossarla. La prima cosa che voglio dire è che esprimo piena solidarietà a Ceuta e a tutte le vittime, perché prima di essere un giocatore sono un essere umano. Ma volevo anche compiere un gesto e rivolgere un pensiero a tutti i migranti che hanno perso la vita e che stanno affrontando condizioni durissime”.
Così la stella del Real Madrid Kylian Mbappé ha spiegato perché ha scelto di coprire la scritta pro-Ceuta – “Todos somos caballas”, ossia “Siamo tutti ‘caballas'”, termine che indica gli abitanti della  città autonoma spagnola in Marocco – che appariva sulla maglietta indossata da tutta la squadra prima della partita contro l’Elche. Lui e il suo compagno Vinicius hanno alzato la maglia, coprendo la scritta e rendendo il messaggio illeggibile.
“Non è stata una situazione facile. È stata difficile, perché la gente potrebbe pensare che io sia contro gli abitanti di Ceuta; ma no, assolutamente no. Non ho nulla contro di loro e li sostengo al cento per cento. Tuttavia, volevo anche rivolgere un pensiero a tutte le persone che soffrono, perché, alla fine, sono un essere umano e non voglio dare priorità a una forma di sofferenza rispetto a un’altra”, ha aggiunto l’attaccante. Ceuta e i calciatori: liberi di pensare, la forza delle idee fuori dal campo

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