Calabria

Catanzaro, Marassi test per la difesa

Marassi servirà a testare anche i progressi compiuti nella fase difensiva. La partita contro la Carrarese ha consegnato al Catanzaro la prima partita stagionale con la porta inviolata, aspetto sempre salutare non solo per l’ovvietà di evitare almeno la sconfitta, ma pure per l’impatto che può avere sullo stato d’animo complessivo dello spogliatoio. Basta chiedere a qualsiasi difensore o portiere quanto conta: risponderanno tutti allo stesso modo, in senso positivo, indipendentemente dal Dna della squadra, che può essere più o meno votata ad attaccare.
Pigliacelli era stato bucato due volte in Coppa Italia dal Sudtirol, tre dal Vicenza, altre due dal Pisa e di nuovo dal Sudtirol, nove reti subite nelle quattro partite ufficiali, di cui sette nelle tre di campionato, che avevano segnalato la necessità di aggiustare più di qualcosa dietro, fra marcature preventive e sui piazzati, attenzioni e interventi individuali. Con la Carrarese non sono mancati i rischi, sulle due sole occasioni create dai toscani (Abiuso a tu per tu con Pigliacelli nel primo tempo e il doppio palo di Marconi nella ripresa), al Catanzaro è andata anche bene, però i progressi ci sono stati proprio per il numero di rischi concessi, limitato e tendenzialmente episodico: in un caso la premessa è stata un errore in disimpegno di Iemmello, che ha innescato una transizione, mentre nel secondo l’invenzione di due calciatori avversari (Schiavi e Marconi). Comunque nulla di strutturale. In precedenza, solo a Bolzano i giallorossi avevano concesso meno, però paradossalmente quel poco che avevano lasciato al Sudtirol era stato pagato carissimo. A Pisa e Vicenza, invece, i “buchi” erano stati più ampi, evidenti e numerosi.
La trasferta a Genova può dunque essere in nuovo termometro sulla salute del sistema difensivo delle Aquile. Non per la vitalità della Sampdoria, ultima in classifica con la Carrarese e reduce da tre ko di fila, quanto perché l’acqua alla gola costringerà i blucerchiati a dare qualcosa in più per provare a uscire dalla crisi. Tra l’altro spinti da oltre ventimila spettatori che possono trasformarsi in un valore aggiunto, un po’ come lo sono stati i diecimila di Vicenza nella rimonta subita alla prima giornata: resistere, dimostrarsi più sicuri e coesi, nel senso di aver raggiunto più compattezza e sintonia nei meccanismi senza palla, sembra condizione fondamentale contro una formazione che è un cantiere aperto anche più del Catanzaro. E non difetta di personalità e qualità: quella di Insigne su tutti, ma occhio pure a Tutino e al belga Verschaeren, regista offensivo di talento che la Samp ha preso dall’Anderlecht.
Per Ruggero, Antonini e Imperiale o Verrengia, senza dimenticare Candela che da braccetto sta dando buone risposte, potrebbe non essere un pomeriggio semplice. Allo stesso tempo può diventare meno complicato se il passo avanti compiuto sabato scorso contro la Carrarese verrà confermato. Le vittorie aiutano, non prendere gol fa bene ugualmente.
Al resto, dovranno pensarci Iemmello, Pafundi e compagnia. La Samp ha beccato otto reti finora, una in più del Catanzaro. Se Gorgone e i suoi devono preoccuparsi di non prenderne, figurarsi i liguri che hanno cominciato la stagione in modo tremendo.


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