“Speriamo non abbiano mangiato pesce crudo”
Matteo Bassetti non lancia accuse, ma il dito lo punta eccome. L’infettivologo genovese torna a occuparsi di Puglia: stavolta l’occasione ghiotta la fornisce il caso dei malori che hanno colpito gli invitati a una convention che si è svolta in una struttura ricettiva a Turi. I presenti erano 350, a manifestare sintomi sono stati in tanti il giorno dopo, quando erano tornati già nei loro luoghi d’origine o erano in viaggio, anche verso l’estero.
Bassetti punta il dito, e sembra quasi tornare sulla scena del delitto: “Mi torna in mente una polemica di qualche mese fa – scrive sui social – quella sul consumo di pesce crudo, e in particolare, sul famoso polpo crudo che a Bari va di gran moda”. Quelle sue esternazioni sul polpo sono state la polemica dell’estate, per i baresi. Sembrava essersi risolta, e invece Bassetti rincara la dose. Con una certa premura, però: “Al momento non si sa quale sia la causa” dei malori a Turi, e lui non intende trasformare il pesce crudo “nel capro espiatorio di questa vicenda”.
Solo che ci tiene a precisare ancora una volta quanto sia importante mangiare cibo sicuro: “Conservazione corretta, catena del freddo, manipolazione, cottura e igiene delle mani sono fondamentali per evitare contaminazioni e focolai di tossinfezioni alimentari”. Insomma, il caso non è ancora chiuso e non c’è un colpevole, e quindi a Matteo Bassetti non resta che augurare una cosa: “Speriamo davvero che nessuno degli intossicati abbia consumato pesce o altri alimenti crudi e che, soprattutto, tutti possano tornare presto a casa. Perché una convention dovrebbe lasciare agli ospiti qualche biglietto da visita, nuove conoscenze e magari una bona cena. Non una prescrizione medica o il ricovero in ospedale”.




