Lazio

a Bravetta apre il polo per oltre 100 bambini

Dove per oltre tre lustri hanno svettato più di 100mila metri cubi di colate di cemento grezzo e strutture degradate, oggi nasce uno spazio pubblico destinato all’infanzia e alla sostenibilità ambientale.

È stato tagliato ufficialmente il nastro del nuovo polo educativo integrato nell’area dell’ex Residence Roma a Bravetta, alla presenza del primo cittadino Roberto Gualtieri, degli assessori all’Urbanistica e alla Scuola, Maurizio Veloccia e Claudia Pratelli, e del presidente del Municipio XII Elio Tomassetti.

L’infrastruttura scolastica rappresenta il primo risultato visibile dell’ampio intervento di riqualificazione urbanistica destagionalizzata nel quadrante occidentale della Capitale, spazzando via definitivamente la stasi dell’ecomostro che per tre lustri ha penalizzato l’intero quartiere.

Legno naturale e impatto quasi zero: l’architettura del Polo 0-6

La struttura educativa, concepita per ospitare a pieno regime oltre 100 bambine e bambini nella fascia di età compresa tra 0 e 6 anni (ripartiti tra asilo nido e scuola dell’infanzia), si distingue per scelte ingegneristiche e materiali all’avanguardia:

Sostenibilità ed efficienza energetica: L’intero complesso è stato fabbricato impiegando legno naturale ed integrando tecnologie conformi agli standard NZEB (Nearly Zero Energy Building), che garantiscono consumi energetici pressoché nulli ed una drastica riduzione delle emissioni.

Architettura a misura di bambino: Gli ambienti interni, caratterizzati da ampie vetrate, luminosità naturale ed arredi cromatici coordinati, sono immersi nel verde per offrire un contesto formativo d’eccellenza ed un servizio primario di prossimità per le famiglie residenti.

Un piano privato-pubblico da 180 milioni tra piazze e riserve naturali

L’inaugurazione della scuola costituisce l’avamposto di un’operazione urbanistica complessa, condotta mediante convenzione con Roma Capitale e gestita dal fondo Savills Investment Management SGR S.p.A. con l’advisoring di Lumi Asset Management Srl.

Il piano d’investimento complessivo sfiora i 180 milioni di euro (con circa 18 milioni di euro destinati ad opere ed oneri di urbanizzazione secondaria e primaria).

Il cronoprogramma dei lavori previsti nei prossimi mesi prevede:

La piazza scenografica del Buon Pastore: L’apertura imminente di un grande agorà pedonale avente come quinta architettonica lo storico complesso monumentale del Buon Pastore, destinato a snodo di socialità per la comunità locale.

Mobilità dolce e connessione ecologica: Il completamento di un reticolo articolato di piste ciclopedonali e aree a verde attrezzato che collegheranno in modo sistemico il quartiere di Bravetta alla Riserva Naturale della Valle dei Casali, alla Tenuta dei Massimi, a Villa York ed all’area del recuperando Forte Bravetta.

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