Friuli Venezia Giulia

Dal Castello di Muggia a Valvasone, il FVG apre le sue dimore storiche

15 settembre 2026 – ore 11:00 – Un weekend diverso dal solito quello dei prossimi 3 e 4 ottobre, in cui si potrà andare alla scoperta di castelli e dimore storiche sparse in giro per la regione, e che nel resto dell’anno rimangono celate agli sguardi affascinati dei visitatori. L’edizione 2026 di Castelli Aperti FVG sarà una simpatica occasione per organizzare qualche gita fuori porta tra borghi, colline e pianura. Saranno diciotto le realtà coinvolte nell’edizione autunnale, promossa dal Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia, che da oltre vent’anni propone questo particolare viaggio nel patrimonio storico e architettonico regionale e che quest’anno presenterà un debutto importante: quello del Castello di Valvasone, che partecipa per la prima volta alla manifestazione e porta con sé una storia nella quale compaiono persino due papi e Napoleone Bonaparte.

Costruito nel XIII secolo e legato prima all’antica casata dei Valvasone e, dal 1293, ai Cuccagna di Spilimbergo, il maniero è stato nei secoli molto più di una semplice residenza nobiliare. Qui soggiornarono papa Gregorio XII nel 1409, Pio VI nel 1782 e Napoleone nel 1797. L’apertura permetterà di scoprire anche gli ambienti interessati dai più recenti restauri dell’ala centrale: dal Teatrino Settecentesco, decorato con scene ispirate all’opera del conte Erasmo di Valvasone; agli affreschi trecenteschi riaffiorati in una delle sale; fino all’Oratorio dell’Immacolata e ai suoi stucchi seicenteschi attribuiti a Bernardino Barelio.

Per chi parte da Trieste, le possibilità più vicine sono due: in provincia sarà visitabile il Castello di Muggia, affacciato sul mare; mentre poco oltre il confine provinciale sarà la Rocca di Monfalcone a rappresentare il Goriziano. Il cuore più ricco della manifestazione resta però il Friuli centrale e occidentale: una buona ragione per trasformare Castelli Aperti in una giornata alla scoperta di località che magari normalmente non rientrano nelle mete del fine settimana.

La concentrazione maggiore si trova infatti in provincia di Udine, dove partecipano dodici dimore: i Castelli di Strassoldo di Sopra e di Sotto, la Tenuta di Monastero – Villa Ritter de Záhony ad Aquileia, il Castello di Flambruzzo, la Casaforte di Bergum a Remanzacco, il Castello di Ahrensperg a Pulfero, il Castello di Villalta e la Casaforte La Brunelde a Fagagna, Palazzo Romano a Manzano, Palazzo Steffaneo Roncato a Crauglio di San Vito al Torre, il Castello di Susans a Majano e il Castello di Colloredo di Monte Albano.

Spostandosi verso Pordenone, il percorso prosegue invece tra il Castello di Cordovado, Palazzo Panigai Ovio a Pravisdomini, il Castello di Spilimbergo e, naturalmente, il nuovo ingresso di Valvasone. Nel giro di un solo weekend diventa così possibile passare da rocche medievali a palazzi nobiliari, da residenze di campagna a complessi circondati da parchi, seguendo un itinerario che racconta epoche e territori molto diversi tra loro.

Il fascino dell’iniziativa, del resto, sta anche nei racconti e nelle curiosità raccontate dai castellani e dalle guide specializzate, che ricostruiranno la storia delle dimore e delle famiglie che le hanno abitate. A seconda della struttura, il programma sarà arricchito inoltre di musica dal vivo, mostre, rievocazioni storiche, degustazioni e attività dedicate ai bambini. Maggiori informazioni sui si gli programmi e sulla cadenza delle visite sono consultabili sito del Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia. Anche i prezzi variano in base alla dimora e alle attività proposte: l’ingresso costa indicativamente tra 7 e 10 €, mentre per i bambini dai 7 ai 12 anni il biglietto è di 3,50 €; l’accesso è gratuito fino ai 6 anni. 

Articolo di Agata Cragnolin




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