Marche

le violenze subite per anni anche davanti ai figli minori

PESARO Picchia la compagna, scatta il codice rosso. Davanti al giudice per le indagini preliminari l’udienza di convalida dell’arresto per un 38enne straniero, libero professionista, finito in manette lunedì sera dopo un litigio con la moglie. L’uomo avrebbe iniziato a minacciare e inveire contro la donna, davanti ai figli minorenni, per poi colpirla a una gamba.

 La signora, stanca della situazione che si sarebbe protratta da tempo, ha chiamato la polizia che è arrivata a Borgo Santa Maria, dove la coppia risiede, a sirene spiegate con la squadra volante.

La donna è finita al pronto soccorso dove ha rimediato 5 giorni di prognosi per le lesioni subite. Interrogata, ha spiegato di essere stata vittima di maltrattamenti e contusioni da parte del marito sin dal 2019.

Ha parlato di anni di soprusi e prevaricazioni, che sarebbero avvenuti anche davanti ai figli piccoli, cosa che costituisce una aggravante: la violenza assistita. Episodi emersi da sotto la punta dell’iceberg. Così è scattato il codice rosso, lo strumento normativo che protegge le donne vittime di violenza. E lui è finito in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni. L’altra mattina l’uomo, difeso dall’avvocato Stefano Vichi, ha spiegato la sua versione dei fatti parlando di banali litigi e discussioni familiari e non maltrattamenti e minacce. Il giudice non gli ha creduto, ha convalidato l’arresto e ha confermato la misura cautelare del carcere.




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